Cerca con Google
powered bycinE-motion
Primevisioni
Interviste
News
Intersezioni
Dossier
Festival
Cinema e Libri
Bit Generation
Onde Sonore
DVD
Link

    CINEMA
    CineCharacters
    CineCulture
    CineDoc
    CineGossip
    CineLudico
    CineSonoro
    CineWeb
    CineXtreme
 

    Jessica Alba
    Antonio Banderas
    Monica Bellucci
    George Clooney
    Penelope Cruz
    Johnny Depp
    Leonardo Di Caprio
    Scarlett Johansson
    Brad Pitt
    Charlize Theron
 

        La redazione
 Iscriviti alla Newsletter

 La tua mail

Informativa Privacy
 Invia ad un amico
 Il tuo nome 
 La sua mail 
    L'amore non basta       Le altre Primevisioni
 

Titolo originale 
Regia Stefano Chiantini
Sceneggiatura Stefano Chiantini, Rocco Papaleo
Interpreti Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Tiberi, Rocco Papaleo, Ivan Franek, Alessandro Haber
Durata 84 min.
Montaggio Cristina Flamini
Musiche Piernicola Di Muro
Scenografia Mariangela Capuano
Fotografia Giulio Pietromarchi
Paese, Anno Italia 2007
Produzione Liupo Film s.r.l.
Distribuzione Mediafilm

  La Trama
 Angelo e Martina vivono da anni una storia d'amore difficile e tormentata, trascinata fra alti e bassi di emozione e incomunicabilità. A complicare il tutto, la famiglia disastrata di Martina e il fantasma del padre di Angelo, incapace di accettare la realtà e superare il trauma della perdita del genitore.
  Extra
 Sponsor
 
  Recensione

L’amore non basta, scrive l’abruzzese Stefano Chiantini firmando sceneggiatura e regia di un dramma romantico sospeso fra follia e normalità. L’immancabile protagonista dei suoi film (Alessandro Tiberi, già nei precedenti Forse sì… forse no… e Una piccola storia) interpreta un ragazzo psicologicamente instabile, che convive con la figura forte di suo padre (un ottimo Rocco Papaleo, qui anche in veste di co-sceneggiatore), morto ma ai suoi occhi ancora ben presente, e intrattiene una relazione ossessivamente intermittente con Martina, hostess e studentessa universitaria.

A prestarle volto e grazia è Giovanna Mezzogiorno, che dopo l’esperienza hollywoodiana torna al cinema italiano con un ruolo che sembra calzarle, di fatto le risulta stretto. Da una parte, veste i panni dell’eroina romantica che sospira-soffre-si strugge d’amore dai tempi dell’Ultimo bacio fino al recente L’amore ai tempi del colera; dall’altra, qui è vittima di una sorta di sfasamento temporale involontario.

Martina è un personaggio troppo giovane, stona vedere la Mezzogiorno aggirarsi ancora fra i banchi universitari e palpitare sulla riva del mare come una ragazzina al primo amore. Resta però indiscussa la sua generosità di attrice, disposta a mettersi totalmente all’ascolto di chiunque la diriga. Ha ragione a definire Chiantini un regista “poetico e sensibile”. Per tratteggiare le incrinature della sofferta crisi di coppia che vivono perennemente i suoi delicati personaggi, sceglie opportunamente di evitare le patetiche scene madri a cui il peggior cinema italiano ci ha abituato, preferendo battute sussurrate sottovoce e immagini ineffabili di abbracci solitari.

Attento a non cadere nei cliché, non riesce tuttavia a compiere il passo ulteriore e realizzare un’opera che davvero convinca e resti dentro. Se l’intelligente uso degli scorci paesaggistici abruzzesi è più espressivo che cartolinesco, lo svolgersi della storia, che si fregia di una “sospensione” di tipo letterario (non a caso nel film viene citato Calvino), rimanda però a un cinema cartaceo fatto di sospiri d’amore e immagini distorte della realtà, a tratti zuccheroso, spesso poco coraggioso nelle sue scelte.

Nel cast spicca un altro nome importante dello spettacolo italiano: Alessandro Haber, qui relegato ad una parte secondaria poco originale (solito stereotipo del marito infedele e squalliduccio che cerca soddisfazione ovunque, purché fuori casa). Purtroppo però, per realizzare un buon film, avere attori di un certo livello “non basta”.

  Curiosità
Alessandro Haber, in conferenza stampa, ha rimproverato duramente il regista per un taglio di troppo: "Avevi a disposizione un attore come me, potevi sfruttare di più l'occasione, invece di fare sempre primi piani alla Mezzogiorno e a Tiberi, no?".
  20-04-08
   
  Certamente, forse
In Bruges – La coscienza dell’assassino
Gomorra
Superhero Movie
Alla scoperta di Charlie
Mongol
Notte brava a Las Vegas
Slipstream
Carnera - La montagna che cammina
Cargo 200
Caccia spietata
Speed Racer
Chiamami Salomè
Sopravvivere coi lupi
Racconti da Stoccolma
Sotto le bombe
The Hunting Party
Iron Man
Saw IV
Il treno per il Darjeeling
La sposa fantasma
Un amore senza tempo
Tutti pazzi per l’oro
I demoni di San Pietroburgo
L’altra donna del re
Ortone e il mondo dei Chi
L'amore non basta
L'ultima missione
21
Il matrimonio è un affare di famiglia
La velocità della luce
10 cose di noi
Interview
Oxford Murders - Teorema di un delitto
Torna in alto
© DADA S.p.A. 1995-2006
Pubblicità su questo sito - Policy community - Tutela dei minori - Internet gratis - Informativa Privacy