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    Il matrimonio è un affare di famiglia       Le altre Primevisioni
 

Titolo originale Clubland
Regia Cherie Nowlan
Sceneggiatura Keith Thompson
Interpreti Brenda Blethyn, Khan Chittenden, Emma Booth, Frankie J. Holden, Richard Wilson, Russel Dykstra
Durata 105 min.
Montaggio Scott Gray
Musiche Martin Armiger
Scenografia Nell Hanson
Fotografia Mark Wareham
Paese, Anno Australia 2007
Produzione Rosemary Blight
Distribuzione Lucky Red

  La Trama
 Jean Dwight è una cabarettista che non ha mai incontrato il grande successo. Per ciò si alza ogni mattina all’alba per andare a cucinare wurstel e uova in una mensa, e meno male che suo figlio Tim la accompagna col camion da traslochi con cui riesce a dare una mano all’economia familiare e che ancora deve finire di pagare. Con loro vive anche il primogenito Mark, mentalmente disabile, mentre il padre è già stato cacciato di casa da tempo. Quando Tim si innamora di Jill la ragazza dovrà faticare a farsi accettare dalla futura suocera.
  Extra
 Sponsor
 

Il sito ufficiale del film


  Recensione

Quello delle suocere insopportabili e dei matrimoni contrastati è un genere di commedia di largo successo che attraversa praticamente l’intera storia del cinema. Ognuno di noi avrà già il suo titolo preferito e si chiederà quindi cosa potrà trovare di nuovo in questo Il matrimonio è un affare di famiglia, ma tale situazione è creata esclusivamente dalla promozione italiana del film che invece con le commediole americane su questo tema non ha proprio nulla a che fare.

Clubland, meglio ricorrere al titolo originale, è principalmente il ritratto di una donna ormai matura che si è dedicata per tutta la vita all’avanspettacolo e ai figli e che con l’età ha paura di perdere l’uno e gli altri.

Evidentemente, secondo i responsabili della Lucky Red al pubblico italiano le cose nuove non interessano, molto meglio puntare su una rassicurante campagna pubblicitaria che a partire dal titolo situi la pellicola in un piccolo universo di precedenti che hanno già ottenuto il favore degli spettatori. Perciò il claim dei trailer e dei cartelloni del film recita “Il ritorno alla commedia di Brenda Blethyn dopo L’erba di Grace e Little Miss Sunshine” o anche “Dopo L’erba di Grace e Little Miss Sunshine Brenda Blethyn è la protagonista della commedia più divertente dell’anno”.

E non è un caso che la locandina italiana della pellicola sia tutta gialla e molto simile a quella del fortunato Little Miss Sunshine la cui ripetuta citazione è stata pedestremente ripresa da colleghi della carta stampata e non, ma crea un certo sconcerto tra gli spettatori più attenti: in quel film non c’era Brenda Blethyn! E cosa c’entrano le due pellicole l’una con l’altra? Insomma, non si può tacere dell’effetto di spiazzamento che coglierà chi cerchi in sala un’opera corrispondente a quella presentata dai nostri media. A chi scrive la sorpresa è sembrata positiva ma forse non sarà così per tutti, e sarebbe un peccato. 

Clubland è infatti un film che regala diverse emozioni. Si tratta senz’altro di un’opera estremamente romantica che può strappare più di un sorriso e di una lacrima ma senza alcun ricatto o artificio se non quello di provare a raccontare con molto realismo e compassione le vicende di una famiglia un po’ stramba, ma in fondo piuttosto normale. Jean è sì un’inglese col pallino del cabaret che per amore è venuta a vivere in Australia e conserva sul caminetto la sua foto con Benny Hill.

Ma il suo personaggio non è poi così eccentrico: separata dal marito prende incessantemente di mira nei suoi sketch il mondo maschile che l’ha delusa, e reagisce con disperazione quando tale minaccia si ripresenta dalla direzione da cui lei meno se l’aspettava, l’adorato figlio Tim.

Il ragazzo non sembra intenzionato a seguire le orme della madre e del padre, cantante con una sola Hit all’attivo, datata 1975, e all’amore ci crede davvero, almeno per il momento. Ambientato tra le villette e i supermercati di quell’hinterland che circonda i grattacieli di Sydney il film si è aggiudicato il premio del pubblico al Sundance Film Festival del 2007 e ha tutte le carte in regole per conquistare anche il cuore di quello italiano. D’altra parte è ormai noto che quando piange Brenda Blethyn non ce n’è per nessuno…

  19-04-08
   
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