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Titolo originale 
Regia James L. Brooks
Sceneggiatura James L. Brooks
Interpreti Adam Sandler, Tea Leoni, Paz Vega
Durata 130 min.
Montaggio Richard Marks
Musiche Hans Zimmer
Scenografia Ida Random
Fotografia John Seale
Paese, Anno Usa, 2004
Produzione James L. Brooks, Richard Sakai, Julie Ansell
Distribuzione Sony Pictures

  La Trama
 Un’avvenente ragazza messicana che risponde al nome di Flor (Paz Vega) accetta il posto di governante in casa di una famiglia benestante, benché piena di problemi: i Clasky (con Adam Sandler e Téa Leoni nei panni di mamma e papà). Ne scaturisce un incontro/scontro tra culture e valori diversi osservato con sguardo sensibile e intelligente ed una riflessione sorprendentemente sincera sul matrimonio, sui figli e sull’importanza della famiglia.
  Extra
 Sponsor
  Il sito del film
  Recensione

La lingua del cuore

Narrato da una voce off come se fosse una lettera con richiesta d'ammissione al College, Spanglish è un film che ha qualcosa di inaspettato per lo spettatore che crede di trovarsi dinanzi all'ennesima commedia sulle differenze culturali. James L. Brooks, l'autore di Qualcosa è cambiato, propone un film insolito per il pubblico dove l'arrivo in una famiglia di un'avvenente governante messicana, diventa la cartina di tornasole per fare emergere in maniera rovinosa tutte le incomprensioni e insoddisfazioni.

Il personaggio di Adam Sandler, che viene presentato come uno dei migliori cuochi d'America, è incapace di amalgamare i diversi 'ingredienti' che costituiscono la vita della propria famiglia. Sua moglie è una donna nevrotica e irrisolta. Costretta suo malgrado al ruolo di casalinga, in una casa enorme con due figli che non capisce e una madre con cui non vuole - di fatto - avere nulla a che fare. E' in questo contesto verboso e petulante che fa il suo ingresso la forzatamente silenziosa Flor. Scappata dal Messico portandosi dietro solo sua figlia, dopo anni trascorsi dietro al bancone di una lavanderia è stata costretta ad uscire dal microcosmo latino di una Los Angeles che non conosce e che non apprezza.

E' così che l'incontro tra le due culture è dirompente. Da un lato c'è lei accomodante e sempre pronta, dall'altro un caos familiare di cui - non conoscendo la lingua - le sfuggono le dinamiche e le sfumature. Sarà solo quando sua figlia verrà a stare con lei nella casa di vacanza dei Clasky che le cose si complicheranno in maniera irrimediabile. Alla ragazzina verranno offerte delle opportunità, mentre lei si sentirà sempre più attratta dal cuoco dimenticato dalla moglie...

Una serie di complicazioni emotive per un film che oltre a tracciare dei paragoni tra wasp e latini, vuole riflettere su questioni di non poco conto come l'avere rispetto l'essere, il prezzo della dignità e il suo valore, la forza del silenzio rispetto al vuoto di certi discorsi. Spanglish non è un film facile. Nonostante la simpatia e l'avvenenza dei suoi protagonisti, è una commedia radicalmente problematica e tutt'altro che leggera.

Solido e intrigante, pur attorcigliandosi eccessivamente nel finale, propone una visione tutt'altro che consolatoria dei rapporti umani, indicando nel denaro non tanto la barriera sociale, quanto piuttosto l'ostacolo culturale più forte per l'integrazione delle due culture. Da un lato la tronfia superiorità americana si scontra con la moralità latina. Dall'altro la diffidenza messicana si infrange contro un muro di gentilezza e attenzione che non può portare ad altra destinazione se non all'amore.

Tutti i presupposti per un lieto fine? Forse. In realtà Brooks guarda più lontano, ovvero ad un futuro in cui le nostre azioni verranno giudicate dai nostri figli oggi ancora piccoli così come noi abbiamo guardato a quelle dei nostri genitori. Spanglish quindi non è ancora una pellicola incentrata sulle risposte, ma sulle domande che è giusto fare e porsi prima di iniziare un dialogo tanto necessario quanto inevitabile e auspicabile per la sua capacità di fondere elementi diversi. Un film gradevole interpretato da un Adam Sandler più serio del solito, una Téa Leoni problematica e volutamente antipatica nonché da una radiosa Paz Vega al suo debutto americano 'acqua e sapone' con quel pizzico di fascino irrinunciabile per una bellezza come la sua.

  Curiosità
Spanglish: il titolo
In senso letterale, "Spanglish" è una combinazione di spagnolo e inglese, un dialetto parlato da circa 40 milioni di "latinos" che vivono negli Stati Uniti. James L. Brooks ha intitolato così la sua ultima commedia pensando ai possibili sviluppi della convivenza di due culture tanto disparate. Secondo lo stesso Brooks, "Ci sono moltissimi aspetti terribilmente diversi tra queste due culture e il film cerca di descriverne sia i possibili punti di contatto, sia gli argomenti e i valori sui quali non si incontreranno mai. Uno degli elementi sui quali è possibile stabilire un accordo - e su cui i personaggi di Flor e John trovano un terreno comune - è nell'approccio al ruolo di genitori: entrambi sono assolutamente convinti che i figli siano la cosa più importante della loro vita".
  16-04-05
   
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