Fra gli autori più interessanti del panorama musicale del cinema internazionale, Alexandre Desplat con Ang Lee firma la sua partitura più stilizzata e classicheggiante, una sorta di antologia di brani per pianoforte e orchestra, fra Brahms (una delle principali ispirazioni di Desplat in assoluto) e Chopin. Della prima parte di questa selezione si segnala il brano eponimo, passionale eppure attraversato da ombre inquietanti, in un lavoro sotterraneo degli archi che ricorda una partitura ugualmente esotica e passionale, Un americano tranquillo di Mario Nascimbene, quasi citato nel clima sospeso e rarefatto di “Sacrifice”, forse la traccia più interessante di questa selezione; lo stesso clima si avverte nel disegno fugato di “The Streets of Shanghai”, mentre “The Dinner Waltz” è un perfetto esercizio di musica di scena. Alcuni timbri meccanici associati a una ricorsività della frase creano effetti onirici quasi nelle corde di un Elfman meno fumettistico (“Playacting”, “Tsim Sha Tsui Stroll”); la declinazione altisonante del tema nella parte centrale di “Exodus” rimanda invece al più affettato Sakamoto de Il tè nel deserto.
Sponsor
Ci sono poi marche stilistiche che danno una notevole coerenza all’insieme, come la predilezione per i raddoppi dei plettri nelle parti assai frequenti degli arpeggi. Le terzine ripetute del cadenzato “The End of Innocence”sono un esempio di come il senso della partitura si costruisca sull’iterazione, sul modello di Gohatto di Ryuichi Sakamoto. Il cd offre anche, dal repertorio, l’”Intermezzo in La maggiore Op. 118 n. 2” di Brahms.