Da una delle band più interessanti del rock contemporaneo, Mogwai, una partitura per chitarre elettriche, basso, batteria ed effetti sonori a commento del documentario o film d’arte “Zidane: un ritratto del XXI secolo”, appena uscito in dvd per la collana “Real Cinema” di Feltrinelli.
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Per definire l’apporto dei Mogwai alla musica del presente, in sintesi, si può ricorrere a un paragone con i più culturalisti Sigur Ros; mentre questi ultimi ostentano dilatazioni della forma-canzone, rarefazioni e atmosfere, i Mogwai costruiscono davvero strutture aperte, dilatate e pulviscolari. Basteranno certamente i trenta minuti di Black Spider 2, ultima traccia di questo cd, a fare giustizia; se un riferimento autentico si può dare, vengono in mente il David Holmes di Codice 46 e soprattutto i Sonic Youth di Demonlover.
Zidane peraltro non è la primissima esperienza dei Mogwai nel cinema: sono stati abbastanza largamente impiegati come musica di repertorio (basti ricordare il brano “Autorock” in Miami Vice) e hanno collaborato con Clint Mansell e il Kronos Quartet per le musiche de L’albero della vita di Aronofsky. I brani in cui è suddivisa questa edizione discografica sono tutti pregevoli; la coerenza fondamentale della singola traccia è costituita dal suo essere costituita da un unico “riff” di chitarra, solitamente molto elementare; la struttura può essere complessificata da un ritmo sincopato (“Balck Spider”) oppure attraversata da suoni di fascia (“Terrific Speech 2”).
Più compatto del precedente Mr. Beast, anche per ragioni di committenza, questo Zidane può ben figurare al fianco dei classici titoli del gruppo scozzese, da “Come On Die Young” a “Happy Songs for Happy People”.