Nel periodo di massima esposizione della musica italiana per il cinema, non soltanto si celebrano i Maestri, ma si registrano nuovi, interessanti percorsi di giovani autori. Fra questi, Mario Mariani evidenzia i tratti peculiari del compositore formato. Trentasettenne di Pesaro. attivo da una decina d’anni, fa esperienza delle commissioni più svariate, dagli spot pubblicitari al teatro; al cinema si fa conoscere con i due film Tu devi essere il lupo (2004) e Le ferie di Licu (2006), entrambi per la regìa di Vittorio Moroni. Proprio di queste due colonne musicali, che la Cam ha opportunamente raccolto in un solo cd, ci occupiamo in questa sede.
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Seguendo la tracklist, si comincia dal film più recente: si tratta di una partitura dal melodismo introverso, con una bella tessitura di plettri, con passaggi più marcati e pieni, dal gusto vicino alla produzione per ensemble di Wim Mertens; alternati a episodi scentrati, attraversati dalle sonorità ipnotiche delle marimbas. Dalla traccia 8 in poi, è il turno del primo film di Vittorio Moroni, caratterizzato da un eclettismo senza maniera: il tema eponimo aderisce alla versione più lussureggiante del lessico etnico, ma convive con il minimalismo (ancora in certa misura mertensiano) del “Tema di Valentina a Lisbona”, trovando una “voce” convincente in “Carlo e Vale”, l’episodio forse più complesso e riuscito di questa raccolta, non esente in taluni accenti da debiti nei confronti del “compositore del riserbo” per antonomasia, Franco Piersanti.
A chiudere il cd, un brano di bossanova, “Na Verdade”, interpretato da Themis Rocha. Complessivamente, un dittico di cui andare fieri, per qualità e varietà di scrittura, nella prospettiva di nuovi impegni cinematografici.