Una giornata dedicata al cinema europeo. Il 9 maggio, per festeggiare il compleanno dell’Unione Europea, l’associazione Eurovisioni e il gruppo UGC Ciné Cité (oltre 500 schermi in Francia, Belgio, Spagna e Italia) faranno scoprire il cinema dei 27 paesi. Sei le città coinvolte: Roma, Bruxelles, Madrid, Parigi, Lione e Strasburgo. Ventisette film che sostengono un’unica identità e un cammino comune di valori condivisi.
Un’occasione per entrare in contatto con film mai visti prima, per assaporare un po’ di profumi vicini e lasciare da parte i lontani, ma molto presenti, prodotti americani. Dall’Austria (ri)vedremo Il falsario del premio Oscar Stefan Ruzowitzky, da Cipro e dalla Bulgaria gli inediti Soul Kicking e Monkeys in Winter, dalla Francia la commedia Solo un bacio per favore con il nostro Stefano Accorsi, dall’Irlanda e dall’Inghilterra le anteprime di Once e In Bruges con Colin Farrell e Ralph Fiennes, mentre dall’Italia Carnera – Tha Walking Muntain di Renzo Martinelli, in uscita nelle sale proprio il 9 maggio.
L’Italia sarà rappresentata anche nelle altre città europee con Saturno contro di Ferzan Ozpetek e L’ora di punta di Vincenzo Marra.
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Una full immersion dentro cinematografie spesso poco appetibili per i distributori. “La situazione non è brillante – dichiara Luciana Castellina, co-presidente di Eurovisioni – l’Europa produce più film degli Stati Uniti, il dramma è che non sono distribuiti. Aumenta sempre di più la quota di lungometraggi che ciascun paese vede, ma analizzando bene il dato è aumentata la cifra nei confronti dei film nazionali. Dunque si vedono più film di casa propria e non di case altrui. Manca la circuitazione”.
L’Europa in questi anni ha fatto molto, ad esempio il programma Media, ma occorrono nuovi passi. “Altra iniziativa – aggiunge Clara Albani, direttrice dell’ufficio in Italia del Parlamento Europeo - il premio Lux che dà la possibilità al film vincitore (lo scorso anno Ai confini del paradiso di Fatih Akin) di tradurre in 23 lingue i sottotitoli, un modo per agevolare la distribuzione”. A proposito di lingue, tutti i 27 film programmati all’UGC Porta di Roma sono in lingua originale, forse dovremmo abituarci. Siamo europei giusto?