La ragazza del lago coglie tutti di sorpresa. Si aggiudica dieci David di Donatello contro i tre del superfavorito Caos calmo di Antonello Grimaldi, candidato con 18 nomination. L’opera prima di Andrea Molaioli conquista le statuette per il miglior film, il miglior regista, il miglior regista esordiente, la sceneggiatura (Sandro Petraglia), la produzione (Nicola Giuliano e Francesco Cima), l’attore protagonista (Toni Servillo), la fotografia (Ramiro Civita), il montatore (Giorgio Franchini), il fonico di presa diretta (Alessandro Zanon) e gli effetti speciali (Paolo Trisoglio e Stefano Marinoni).
Tutti sul palco dell’Auditorium Conciliazione visibilmente emozionati e senza parole. I selezionatori de “La settimana della critica” della 64ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia avevano visto bene. E anche il pubblico che ha accolto il film in maniera inaspettata. Una bella soddisfazione per il cinema di qualità che piace tanto a Moretti. Il quale durante la cerimonia al Quirinale non risparmia parole a favore di questo cinema: “da spettatore, regista, esercente e attore mi piacerebbe che ogni tanto prodotti, sulla carta poco vendibili, abbiano la possibilità di incontrare il pubblico perché possono riservare sorprese, come è capitato a Il vento fa il suo giro di Giorgio Diritti”.
E appunto a La ragazza del lago. Peccato che il piccolo film di Diritti non sia stato premiato in questa 52ma edizione dei David.
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Caos calmo si deve accontentare dei Donatello per il miglior attore non protagonista con Alessandro Gassman, per il miglior musicista con Paolo Buonvino e la miglior canzone originale con L'amore trasparente di Ivano Fossati. Niente da fare per Nanni Moretti e Lando Buzzanca che poteva ottenere il primo premio della sua carriera. In compenso I Viceré di Roberto Faenza si aggiudica quattro premi tecnici: miglior scenografia (Francesco Frigeri), migliori costumi (Milena Canonero), miglior trucco (Gino Tamagnini) e miglior acconciatura (Maria Teresa Corridoni).
Giorni e nuvole di Silvio Soldini candidato a quindici nomination porta a casa due David grazie alle performance di Margherita Buy (miglior interprete femminile) e Alba Rorhwacher (miglior attrice non protagonista). A bocca asciutta Carlo Mazzacurati con La giusta distanza e, come dicevamo, Giorgio Diritti con Il vento fa il suo giro. Due film che avrebbero meritato più attenzione.
Per quanto riguarda i premi stranieri ha vinto il trionfatore degli Oscar Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen e Irina Palm come miglior film europeo. Silvio Muccino invece si aggiudica il David giovani con Parlami d'amore per il suo esordio dietro la macchina da presa.