EuropaCinema (15-19 aprile), la mostra del cinema europeo inventata a Rimini da Federico Fellini e Felice Laudadio, festeggia le nozze d’argento. Viareggio è diventato ormai l’epicentro della kermesse che quest’anno dedica un focus al cinema tedesco. “Una cinematografia che in questi 25 anni ha dominato la scena del festival – afferma Laudadio – sono stati presentati circa 125 prodotti made in Germany, di più dei nostri italiani”.
Una retrospettiva che coinvolge il passato e il florido presente, autori che hanno contribuito alla storica stagione degli anni ’60/’70 e nuove leve che hanno fatto rialzare la china negli ultimi anni, basta citare il premio Oscar Le vite degli altri. A Viareggio incontreremo alcuni nomi storici che hanno segnato il Nuovo Cinema Tedesco nato dopo il Manifesto di Oberhausen del 1962. Da Peter Fleischmann (Scene di caccia in bassa Baviera) a Edgar Reitz (Heimat – Fragmente), da Volker Schlöndorff (Il tamburo di latta, premio Oscar e Ulzhan, suo ultimo film) a Margarethe von Trotta (Rosa Luxemburg), da Reinard Hauff (Il coltello in testa) a Ulrich Felsberg, produttore di Wim Wenders (Lisbon Story), all’interprete Ingrid Caven che racconterà la sua esperienza in Nessuna festa per la morte del cane di Satana di Rainer W. Fassbinder.
Saranno anche proiettati, tra gli altri, Aguirre furore di Dio di Werner Herzog, Artisti sotto la tenda del circo: perplessi di Kluge e Hitler – ein film aus Deutschland di Syberberg, opera di sette ore in programma sabato 19 al Centro Congressi e venerdì 25 aprile, festa della Liberazione, alla Casa del Cinema di Roma. Agli autori storici, presenti nella città romagnola, verrà consegnato il Fellini 81/2 Award for Cinematic Excellence.
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Invece sette film tedeschi di recentissima produzione, molti in anteprima mondiale, concorreranno per l’EuopaCinema Award. Tra questi le opere prime Night Before Eyes di Brigitte Bertele, drammatica storia del ritorno in patria dall’Afghanistan di un giovane militare, Family Rules! di Marc Meyer e Special Escort di Maggie Peren, commedia che verte sulla precarietà lavorativa di un gruppo di uomini che decidono di aprire un’azienda di accompagnatori per donne in carriera.
Full Mounty docet. Fuori concorso il documentario Eye to Eye – All about German Film, un omaggio ai cent’anni del cinema tedesco direttamente dalle voci dei protagonisti. Non potevano mancare le lezioni di cinema. Si parte con Fassbinder raccontato dal produttore Peter Berling, dal produttore/regista Michael Fengler e da Ingrid Caven (la prima moglie), che nella serata finale del festival si esibirà anche in una performance musicale.
Si prosegue con le lezioni di Peter Lilienthal (L’autografo), Edgar Reitz, Volker Schlöndorff e Margarethe von Trotta.