Aspettando la Festa di Roma si va a lezione di cinema da professori un po’ speciali: registi o attori. Per il secondo anno consecutivo riparte il progetto che vede coinvolte alcune scuole della capitale. Lo scorso anno a salire in cattedra sono stati Riccardo Scamarcio, Valeria Solarino e Valerio Mastandrea. Quest’anno si raddoppia e non si parte a ridosso della kemesse, ma il 18 marzo, con un appuntamento da non perdere: Sergio Castellitto racconterà la sua esperienza internazionale sul set de Le cronache di Narnia – Il principe Caspian e il rapporto con il suo personaggio, il Tiranno Miraz. Verranno anche mostrate delle scene in anteprima.
Gli altri protagonisti dell’iniziativa saranno Luisa Ranieri, Claudia Gerini, Giovanni Veronesi, Alessandro Gassman e Claudio Santamaria. Ognuno sceglierà un film italiano da mostrare, ad eccezione di Veronesi che ha scelto Il grande dittatore di Charlie Chaplin. “Ero incerta tra due titoli – rivela Luisa Ranieri – Matrimonio all’italiana o Bellissima? Al primo mi legava il testo di Eduardo De Filippo, poi ho scelto il secondo, più attuale, un film che tutti dovrebbero vedere. È anche un omaggio ad Anna Magnani, un’attrice che ci ha lasciato una grande eredità”.
Le sorprese non finiscono qui. Altro grande ospite sarà Jodie Foster che l’11 aprile incontrerà centocinquanta ragazzi all’auditorium dell’Ara Pacis, cui parlerà della sua prima esperienza in un film fantasy (Alla ricerca dell’Isola di Nim). “È un modo per rispondere alle esigenze dei ragazzi e alle richieste delle scuole – afferma Gianluca Giannelli, direttore della sezione Alice nella città della Festa del Cinema –. Verranno consegnate ai giovani le schede dei film prima della proiezione, ne discuteranno con gli insegnanti e dopo la proiezione saranno pronti per porgere le domande agli attori o ai registi”.
Sponsor
“Il cinema è fondamentale come qualsiasi forma espressiva – aggiunge Piera Detassis, direttore della sezione Première – la scuola serve a formare i nuovi spettatori e a creare una coscienza espressivo-linguistica”. Con l’occasione si affronta anche il quesito recentemente lanciato da Variety: senza il deus ex machina Walter Veltroni la Festa continuerà senza intoppi? La direttrice della Fondazione Cinema per Roma Francesca Via: “Le risposte arrivano dal pubblico, il primo anno ci hanno seguito in 480 mila e il secondo in 600 mila, e dagli sponsor, dunque la logica politica viene superata, poi spetta alla direzione artistica mantenere l’alto livello raggiunto finora”.
“Ci si poteva aspettare l’uscita di "Variety" – aggiunge la Detassis – ma l’interesse dei distributori verso la Festa è molto più forte oggi di due anni fa”.