Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen esce vincitore dall’ottantesima edizione degli Oscar, c’era da aspettarselo. Il western-thriller conquista quattro statuette: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura non originale e miglior attore non protagonista. Lo spagnolo Javier Bardem batte i concorrenti Casey Affleck (L’assassinio di Jesse James), Philip Seymour Hoffman (La guerra di Charlie Wilson), Tom Wilkinson (Michael Clayton) e Hal Holbrook (Into the Wild).
Nessuna sorpresa per l’Oscar al miglior attore andato a Daniel Day Lewis per Il petroliere, vincitore anche della sezione Miglior fotografia (Robert Elswit).
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La sorpresa di questa edizione degli Academy Awards, fino a qualche giorno fa a rischio messa in onda, arriva dalle nazionalità degli attori e delle attrici premiati, tutti europei. A Bardem e Day Lewis si aggiungono Marion Cotillard (La vie en rose), vincitrice dell’Oscar come miglior attrice (da 48 anni che un attore francese non riceveva il riconoscimento dai membri dell’Academy), tutti si aspettavano sul palcoscenico del Kodak Theatre Julie Christie per Away from Her - Lontano da lei.
Anche l’inglese Tilda Swinton (Michael Clayton) soffia il premio già nelle mani di Cate Blanchett (I’m Not There). Juno di Jason Reitman, l’unica commedia nella cinquina della miglior pellicola, ritira il premio per la sceneggiatura originale firmata da Diablo Cody. Sul fronte Italia niente da fare per il regista Andrea Jublin nominato nella categoria Short Film (Live Action) con il corto Il supplente, ma gli italiani possono essere soddisfatti grazie alla vittoria (la seconda a tre anni da The Aviator) di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per le scenografie di Sweeney Todd, un bel regalo per festeggiare i sessantacinque anni di Ferretti.
Anche Dario Marianelli salta di gioia, dopo il Golden Globe ottiene l’Oscar per la colonna sonora di Espiazione. L’austriaco Il falsario conquista la sezione per il miglior film straniero, mentre Ratatouille quella del miglior film d’animazione. Persepolis si deve accontentare del premio della giuria ricevuto a Cannes. Il trionfatore dei premi tecnici è The Bourne Ultimatum (miglior montaggio, montaggio del sonoro e missaggio del sonoro).