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    Moretti porta Polanski a Torino, al via il Piemonte Movie       Le altre News


Il Piemonte Movie dall’1 al 15 marzo, e Polanski a novembre…

Sono di pochi giorni fa le rivelazioni di Nanni Moretti, ospite di Serena Dandini nel salotto televisivo di “Parla con me”, poi confermate dal Direttore del Museo del Cinema Alberto Barbera, che hanno anticipato due delle tre grandi retrospettive previste per il Torino Film Festival che si terrà alla fine di novembre: sembra ufficiale la presenza di Roman Polanski, già attore sul set di Caos Calmo, alla cui opera sarà dedicato il primo grande omaggio, mentre il secondo dovrebbe riguardare Jean-Pierre Melville, scomparso nel 1973, celebre regista francese di noir e gangster movie che hanno ispirato intere generazioni di cineasti dalla Nouvelle Vague a Takeshi Kitano.

Mistero fitto sul terzo nome, ma qualche sorpresa è giusto che gli organizzatori ce la lascino. Quello di Polanski era tra i nomi già circolati lo scorso anno, quando però gli impegni del regista non gli avrebbero consentito di essere personalmente a Torino. Ciò nonostante Moretti ha confessato di non essere riuscito a invitarlo al festival durante le riprese del film di Grimaldi ma solo dopo: “Gli ho scritto un biglietto e lui ha accettato”.

Poiché “Torino non sta mai ferma”, come recitava lo slogan della città olimpica, in città e nella provincia prende intanto il via il Piemonte Movie, festival che in occasione della sua ottava edizione si rinnova e si espande da Moncalieri a Torino per ben due settimane, dall’1 al 15 marzo: la “risposta cinefila a San Remo”, com’è stata definita dagli organizzatori, ha quale principale novità della nuova formula quella di aver ereditato dal Torino Film Festival di Moretti la storica sezione “Anteprima Spazio Torino” che da ben quindici anni costituiva un’importante vetrina per tutti i cineasti torinesi e che tradizionalmente anticipava la kermesse di novembre.

Da quest’anno il concorso si sposta a marzo, si allarga a livello regionale e si chiama infatti “Spazio Piemonte”. Intorno a questa sezione competitiva, dove saranno presentati poco meno di settanta cortometraggi, il Piemonte Movie ha programmato un menù di diversi altri corti sostenuti tra il 2000 e il 2006 dalla Film Commission Torino Piemonte (tra gli organizzatori col Museo del Cinema, la sua Associazione di giovani cinefili e il TFF) e molte altre proposte.

Innanzi tutto la sezione “Panoramica”, dedicata a lunghi e corti realizzati in Piemonte e già usciti nelle sale o presentati a festival nel corso del 2007, che prevede anche uno “Spazio Doc” riservato al cinema documentario, prevalente con una quarantina di titoli. Non mancheranno poi una buona serie di “Anteprime” di lavori di vario genere e durata realizzati nell’ultimo anno in Piemonte, e una selezione di opere italiane o straniere presentate nei numerosi festival cinematografici piemontesi a scelta dei singoli organizzatori di essi: un’idea curiosa denominata “Terre di Cinema” nella quale molti festival piemontesi potranno presentarsi a un pubblico più ampio, cosa che accadrà anche negli incontri e nelle tavole rotonde di “Piemonte Movie Off”, dove il 4 marzo è previsto anche uno spettacolo teatrale tratto da Mio fratello è figlio unico, il fortunato film di Daniele Lucchetti ispirato a un romanzo autobiografico di Antonio Pennacchi.

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A sprovincializzare la manifestazione ci dovrebbe pensare la sezione “Fuori Zona” comprendente una ventina di opere di piemontesi emigrati in altre regioni o all’estero, e per  condire ulteriormente i quindici giorni di proiezioni vi sono tre omaggi: il primo è quello del 5 marzo alla storica trasmissione televisiva Non Stop (1977-1978), che trasmetteva dalla sede Rai di Torino, e che è organizzato in collaborazione con il Centro di Produzione Rai di Torino e con Rai Teche: i comici Gaspare e Zuzzurro, insieme con Enrico Beruschi presenteranno brani loro e di Troisi e Verdone, tutti esordienti in quel contenitore.

A seguire la proiezione del Bianco rosso e verdone (1981) di Verdone, che proprio questa settimana tornerà in sala coi suoi personaggi storici in Grande grosso e Verdone.

Secondo omaggio a Giuliano Montaldo, decano del nostro cinema tornato sul set proprio in Piemonte per il film di prossima uscita che dovrebbe intitolarsi I demoni di San Pietroburgo, che presenterà il suo film d’esordio Tiro al piccione (1961). Terzo programma speciale quello dedicato a Guido Boccaccini, attore e regista scomparso prematuramente di cui si proietterà l’esordio sul grande schermo in Reazione a catena (1971) di Mario Bava, e l’ultimo documentario diretto nel 2004, L’isola che non c’era – Soggiorni in Psichiatria.

Un programma fitto e variegato che fa da vetrina a tutto il “sistema cinema” piemontese e che ha il merito di diffondere su un territorio più ampio di quello del capoluogo, multisala UGC compresa, anche diverse proposte cinefile e non banali.

Claudio Panella 



29-02-2008

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