Pellicole e documentari italiani fanno bella figura…
In occasione della consegna dell’Orso d’Oro a Francesco Rosi, cui è stata abbinata la proiezione di Salvatore Giuliano, ne approfittiamo per tirare le somme sulle varie pellicole italiane selezionate nelle varie sezioni della Berlinale: oltre al Caos Calmocon Nanni Moretti (al quale il prossimo Festival di Locarno dedicherà una retrospettiva completa) che ha ricevuto molta attenzione nel Concorso principale, segnaliamo la bella prova di Salvatore Mereu, il cui lungometraggio che si intitola Sonetàula ed è stato presentato nel concorso parallelo di Panorama.
Sempre in Panorama sono passati con successo altri due documentari: Davide Sordella e Pablo Benedetti hanno presentato Corazon de mujeres, docufiction che rimette in scena la vicenda veramente vissuta di un omosessuale di origine araba che vive a Torino e che decide di accompagnare a Casablanca un'amica in difficoltà: lei deve tornare in patria per sposarsi ma non sa come confessare al futuro sposo e alla famiglia di avere già perso la verginità; Improvvisamente l’inverno scorso di Luca Ragazzi e Gustav Hofer racconta invece dal punto di vista dei due autori, fidanzati da otto anni ed entrambi giornalisti, il dibattito rimasto ad oggi senza alcun esito che si accese in Italia tra febbraio e settembre 2007 su quelli che prima furono chiamati PACS poi DICO e infine CUS: e vi possiamo assicurare che qui nella Germania laica e protestante la vicenda genera solo sconcerto e incredulità.
Sponsor
In versione più drammatica e non cattolica il documentario Jihad for love (sempre in Panorama) racconta la difficile accettazione di sé degli omosessuali indiani che non rinuncerebbero mai alla propria religione e cercano di conciliarla omosessualità e Islam, riscoprendo anche l’etimologia del termine “Jihad” e le radici di una cultura medio-orientale e musulmana che prima della colonizzazione britannica non giudicava in modo negativo alcun aspetto della sessualità.
Tornando alle pellicole nostrane nel Forum è toccato invece a La Terramadre, di Nello La Marca, altro buon film per cui si è parlato in termini positivi di "cinema regionale", in questo caso siciliano. Nel Concorso dobbiamo segnalare anche i franco-italiani protagonisti di Lady Janedel francese Robert Guediguian. Manca orami poco alla consegna di tutti i premi del Festival…