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Fenice Festival 2008
Il Fenice Festival 2008, che si svolge dal 13 al 18 maggio nelle due sale del modernissimo Cinema Teatro Politeama di Poggibonsi presenta un programma all'insegna dell'eclettismo, dove il cinema rimane l'arte d'onore anche se declinato in maniere diverse con innesti di musica, teatro e fumetto. Ciò significa ad esempio che vedremo i Marlene Kuntz ripetere l'exploit del Festival di Torino, quando accompagnarono dal vivo, insieme a Ivana Gatti e Gianni Maroccolo, il film La signorina Else di Paul Czinner (1928). Molti i film inediti o praticamente invisibili, dal Redacted di di De Palma visto solo a Venezia e su Sky ai pluripremiati Street Thief e Chicago 10, sorta di documentario d'animazione sulla contestazione americana, girato dal premio Oscar Brett Morgen.
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Nastri d'Argento: le candidature
Dopo i David di Donatello è tempo di Nastri d’Argento, i premi assegnati dai giornalisti cinematografici al cinema italiano. Dal cilindro della 62ma edizione escono le candidature in attesa della premiazione al Teatro Antico di Taormina il prossimo 14 giugno. Caos calmo di Antonello Grimaldi e Tutta la vita davanti di Paolo Virzì partono in pole position con sette candidature, seguono a ridosso, con sei, I demoni di San Pietroburgo di Giuliano Montaldo, Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti e La ragazza del lago di Andrea Molaioli. I registi citati rientrano nella categoria “regista del miglior film italiano” (tranne Molaioli) insieme a Gianni Zanasi per il suo Non pensarci, che conquista cinque candidature e Silvio Soldini per Giorni e nuvole, sempre attestato su cinque. Con Molaioli, tra i registi esordienti, incontriamo Giorgio Diritti (Il vento fa il suo giro), Davide Marengo (Notturno bus), Mohsen Melliti (Io, l’altro) e Silvio Muccino (Parlami d’amore).
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Il cinema israeliano oggi
Al Museo Nazionale del Cinema di Torino, in contemporanea con la Fiera del Libro (8-12 maggio) dedicata proprio a Israele, prende il via una rassegna dedicata al cinema israeliano contemporaneo, impreziosita dalla presenza di uno dei più noti cineasti di quel paese, Amos Gitai, che incontrerà il pubblico al termine della proiezione di Disengagement (2007), la pellicola con Juliette Binoche, Jeanne Moreau e Asia Argento che inaugurerà la manifestazione giovedì 8 alle ore 21.00. La rassegna si intitola Lo stato delle cose. Il cinema israeliano oggi, è curata da Grazia Paganelli con la collaborazione dell’Ambasciata di Israele e porterà fino al 13 maggio dieci diversi titoli sugli schermi del cinema Massimo. Oltre a Gitai il più conosciuto in Italia tra gli autori in programma è probabilmente Eythan Fox che con The Bubble (2006), storia di un amore omosessuale tra un ragazzo israeliano e uno palestinese, ha bissato il piccolo successo di pubblico che aveva già incontrato con Camminando sull'acqua (2004) e Yossi & Jagger (2002). Ma anche il Beaufort (2007) di Joseph Cedar, premio per la miglior regia alla Berlinale dello scorso anno, e La Banda (2007) di Eran Kurilin sono passati per le nostre sale. Inoltre, sempre in contemporanea con la Fiera del Libro di Torino il portale Ticho (www.tichofilm.com) ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente on line alcuni documentari realizzati in Israele e/o Palestina presenti nel proprio catalogo di film digitalizzati.
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Una giornata per il cinema europeo
Una giornata dedicata al cinema europeo. Il 9 maggio, per festeggiare il compleanno dell’Unione Europea, l’associazione Eurovisioni e il gruppo UGC Ciné Cité (oltre 500 schermi in Francia, Belgio, Spagna e Italia) faranno scoprire il cinema dei 27 paesi. Sei le città coinvolte: Roma, Bruxelles, Madrid, Parigi, Lione e Strasburgo. Ventisette film che sostengono un’unica identità e un cammino comune di valori condivisi. Un’occasione per entrare in contatto con film mai visti prima, per assaporare un po’ di profumi vicini e lasciare da parte i lontani, ma molto presenti, prodotti americani. Dall’Austria (ri)vedremo Il falsario del premio Oscar Stefan Ruzowitzky, da Cipro e dalla Bulgaria gli inediti Soul Kicking e Monkeys in Winter, dalla Francia la commedia Solo un bacio per favore con il nostro Stefano Accorsi, dall’Irlanda e dall’Inghilterra le anteprime di Once e In Bruges con Colin Farrell e Ralph Fiennes, mentre dall’Italia Carnera – Tha Walking Muntain di Renzo Martinelli, in uscita nelle sale proprio il 9 maggio. L’Italia sarà rappresentata anche nelle altre città europee con Saturno contro di Ferzan Ozpetek e L’ora di punta di Vincenzo Marra.
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Bologna la ghiotta
Si preannuncia molto mediatizzata e ricchissima di eventi la prima edizione bolognese (le prime tre si sono svolte a Bra, in Piemonte) di Slow Food on film con ben cinque giorni di film, assaggi, tavole rotonde e altri appuntamenti. Centro della manifestazione, in programma dal 7 all'11 maggio, saranno i locali della Manifattura delle arti della Cineteca di Bologna (due sale, una biblioteca e un grande cortile adibito a spazio aperitivo e mercatino biologico) ma anche il MAMbo (museo d’arte moderna e contemporanea), il Cinema Arlecchino e alcune aule dell’Università di Bologna. Da segnalare alcune chicche come Il postino e la giardiniera che hanno sfidato Mc Donald’s. E hanno vinto di Franny Armstrong e Ken Loach, l’anteprima italiana di Le grand chef del coreano Jeon Yun- Su, Le pecore di Cheyenne di Luciano Emmer e infine la presentazione di alcune sequenze inedite di Novecento di Bernardo Bertolucci raccontate dal fratello Giuseppe, co- autore della sceneggiatura e direttore della Cineteca di Bologna.
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Italian Dvd Awards 2007
Regina della serata degli Italian Dvd Awards 2007 è un’irresistibile Serena Dandini, affiancata dal critico Claudio Masenza. Pronta a sparare satiricamente contro tutti (governo e Lega in primis), ride della malasorte dei sequel, della puntigliosità dei critici, della concorrenza spietata nel cinema italiano, senza risparmiare il ricorso ossessivo alla chirurgia estetica di diverse attrici o un’ironia amara e agguerrita sulla discriminazione di genere e le pari opportunità. Proponendo valletti fascinosi e ricordando Anna Magnani a modo suo (“è la protettrice di tutti noi ragazze con le occhiaie”), fa scivolare la serata di premiazione nel modo più leggero e godibile possibile. Ad aggiudicarsi il titolo di miglior dvd dell’anno è il tedesco Le vite degli altri di Florian Henckel Von Donnersmarck (01), mentre per il nostro Paese vince La sconosciuta di Giuseppe Tornatore (Medusa). Sul versante classici trionfano A qualcuno piace caldo dell’immortale Billy Wilder (20Th Century Fox) e Novecento – Atto I & II di Bernardo Bertolucci (CDE/Eagle).
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Giovani critici, dite la vostra
L’A.T.A. Srl - Teatro Comunale di Alessandria, in collaborazione con la Scuola Holden di Torino, organizza la 28a edizione del Premio "Adelio Ferrero", riservato ai giovani dai 16 ai 27 anni. Il premio è riservato a giovani autori di saggi e di recensioni di argomento cinematografico. I concorrenti possono partecipare con una stessa domanda ad entrambe le sezioni, ma potranno essere premiati per una sola categoria. I testi delle recensioni verranno valutati anche dalla Giuria della Scuola Holden, per il particolare valore narrativo. Come negli anni passati, il Premio “A. Ferrero” verrà assegnato nel corso dell’ultima serata di RING! Festival della Critica Cinematografica, giunto quest’anno alla 7° edizione, che avrà luogo al Teatro Comunale di Alessandria dal 2 al 4 ottobre 2008. Il Cinit - Cineforum Italiano, al fine di promuovere la cultura cinematografica tra i giovani, bandisce il 3° Concorso Nazionale “Francesco Dorigo”, riservato agli studenti regolarmente iscritti all’Università. I partecipanti dovranno inviare, entro il 31 maggio, un proprio elaborato scritto, sotto forma di recensione, con proprie riflessioni e personali considerazioni su un film visto nelle sale cinematografiche durante la stagione 2007-2008. Sono ammessi al concorso tutti gli studenti regolarmente iscritti che alla data del 31 agosto 2008 non abbiano compiuto il 26° anno di età. L’elaborato non dovrà superare le 40 righe, 60 battute ciascuna (max 2500 battute), e dovrà essere inedito.
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David: 10 e lode per "La ragazza del lago"
La ragazza del lago coglie tutti di sorpresa. Si aggiudica dieci David di Donatello contro i tre del superfavorito Caos calmo di Antonello Grimaldi, candidato con 18 nomination. L’opera prima di Andrea Molaioli conquista le statuette per il miglior film, il miglior regista, il miglior regista esordiente, la sceneggiatura (Sandro Petraglia), la produzione (Nicola Giuliano e Francesco Cima), l’attore protagonista (Toni Servillo), la fotografia (Ramiro Civita), il montatore (Giorgio Franchini), il fonico di presa diretta (Alessandro Zanon) e gli effetti speciali (Paolo Trisoglio e Stefano Marinoni). Tutti sul palco dell’Auditorium Conciliazione visibilmente emozionati e senza parole. I selezionatori de “La settimana della critica” della 64ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia avevano visto bene. E anche il pubblico che ha accolto il film in maniera inaspettata. Una bella soddisfazione per il cinema di qualità che piace tanto a Moretti. Il quale durante la cerimonia al Quirinale non risparmia parole a favore di questo cinema: “da spettatore, regista, esercente e attore mi piacerebbe che ogni tanto prodotti, sulla carta poco vendibili, abbiano la possibilità di incontrare il pubblico perché possono riservare sorprese, come è capitato a Il vento fa il suo giro di Giorgio Diritti”.
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“I film che cambiano la vita” a Torino dal 17 al 25 aprile
Il 23° festival di cinema a tematiche omosessuali diretto da Giovanni Minerba si annuncia come un’edizione da record con 270 film, e ben 21 macro o micro sezioni. Un programma ricchissimo di proposte molto diverse tra loro che vivrà il suo primo momento con una pre-inaugurazione la sera del 16 aprile al cinema Ambrosio, nelle cui sale si svolgerà tutto il festival negli otto giorni seguenti eccezion fatta per l’inaugurazione ufficiale del 17 e per la chiusura del 25 previste al cinema Ideal. La speciale serata di pre-apertura è intitolata The Angelic Conversation ed è dedicata all’omonimo film di Derek Jarman che sarà rimusicato dal vivo dai “Coil” con l’aiuto di David Tibet dei Current 93 e di Ivan Pavlov dei COH. Giovedì sera invece è prevista l’inaugurazione ufficiale con ospiti, numeri di flamenco e la proiezione di Chuecatown (2007), una black comedy spagnola ambientata nel mondo delle cessioni immobiliari. Dopo la premiazione e i diversi numeri musicali in programma la chiusura di venerdì prossimo è affidata a The Walker (2007), l’ultima pellicola firmata da Paul Schrader e presentata l’anno scorso a Berlino con un cast stellare capitanato da Woody Harrelson e impreziosito da una superba Laureen Bacall.
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EuropaCinema 2008
EuropaCinema (15-19 aprile), la mostra del cinema europeo inventata a Rimini da Federico Fellini e Felice Laudadio, festeggia le nozze d’argento. Viareggio è diventato ormai l’epicentro della kermesse che quest’anno dedica un focus al cinema tedesco. “Una cinematografia che in questi 25 anni ha dominato la scena del festival – afferma Laudadio – sono stati presentati circa 125 prodotti made in Germany, di più dei nostri italiani”. Una retrospettiva che coinvolge il passato e il florido presente, autori che hanno contribuito alla storica stagione degli anni ’60/’70 e nuove leve che hanno fatto rialzare la china negli ultimi anni, basta citare il premio Oscar Le vite degli altri. A Viareggio incontreremo alcuni nomi storici che hanno segnato il Nuovo Cinema Tedesco nato dopo il Manifesto di Oberhausen del 1962. Da Peter Fleischmann (Scene di caccia in bassa Baviera) a Edgar Reitz (Heimat – Fragmente), da Volker Schlöndorff (Il tamburo di latta, premio Oscar e Ulzhan, suo ultimo film) a Margarethe von Trotta (Rosa Luxemburg), da Reinard Hauff (Il coltello in testa) a Ulrich Felsberg, produttore di Wim Wenders (Lisbon Story), all’interprete Ingrid Caven che racconterà la sua esperienza in Nessuna festa per la morte del cane di Satana di Rainer W. Fassbinder.
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Arpino e il Cinema
Arpino e il Cinema è il titolo della retrospettiva di film tratti dalle opere dello scrittore che si inaugura al Cinema Impero di Bra la sera di Mercoledì 9 aprile con la proiezione del film La suora giovane (1964) di Bruno Paolinelli e la presenza dell’attrice Laura Efrikian. Questa pellicola, restaurata per l’occasione dalla Cineteca Nazionale con il patrocinio della Città di Bra, è tratta da uno dei più noti romanzi di Arpino, un vero bestseller del 1959. Come ha raccontato lo stesso Arpino in un articolo del 1967 dal titolo Io e il cinema: “Il primo regista che ho conosciuto è stato Bruno Paolinelli. Eravamo a Roma, in un caffè poco lontano da piazza Venezia. Paolinelli sospirava, innamorato com’era de La suora giovane. Ogni due parole, mi dichiarava quest’amore, che faceva impallidire qualsiasi mio rapporto e ricordo col romanzetto scritto un paio d’anni prima.” Il ciclo di proiezioni prosegue fino al 13 aprile con film come Anima persa (1977) e Profumo di donna (1974) di Dino Risi, tratto dal romanzo Il buio e il miele che valse a Vittorio Gassman il premio per la miglior interpretazione maschile a Cannes 1975 e al film una nomination all’Oscar. Chiuderà la manifestazione domenica 13 la pellicola Una nuvola d’ira (1983) realizzata da Massimo Scaglione.
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Cartoons on the Bay 2008
Cartoons on the Bay – Festival internazionale dell’animazione televisiva sbarca per la seconda volta a Salerno dopo l’impareggiabile parentesi di Positano. Dal 10 al 13 aprile la città campana diventerà una sorta di cartoonia dove si svolgeranno proiezioni, incontri con registi, produttori e responsabili di programmazione televisiva. Si cercherà di fotografare lo stato dell’arte di un’industria sempre in evoluzione. Quaranta saranno le opere candidate ai Pulcinella Awards provenienti da 14 nazioni, cinque per ognuna delle otto categorie in concorso (Serie Tv per Bambini, Serie Tv per Ragazzi, Serie Tv per Tutte le Età, Serie Tv di Azione e Avventura, Opere Educative e Sociali, Piloti di Serie Tv, Special Tv, Cortometraggi). Rai Fiction, partner del festival, concorre con sette programmi tra i quali: Acqua in bocca serie in 3D diretta da Guido Manuli già trasmessa su Raidue, Gladiatori di Maurizio Forestieri (Totò Sapore), Amita della giungla, nuovo programma prescolare su una bambina che vive in un magico mondo in cui animali e umani si parlano e Uffa! Che Pazienza, ispirata alle tavole illustrate di Andrea Pazienza.
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I David di Donatello: tutte le nomination
Caos Calmo di Antonello Grimaldi si accaparra il maggior numero di nomination (addirittura diciotto) alla 52ma edizione dei David di Donatello. Lo tallonano (quindici candidature) Giorni e nuvole di Silvio Soldini e La ragazza del lago di Andrea Molaioli. Tutti e tre figurano nella categoria Miglior film insieme a La giusta distanza di Carlo Mazzacurati (otto nomination) e a Il vento fa il suo giro di Giorgio Diritti (cinque), non inserito nella cinquina per la miglior regia (al suo posto Cristina Comencini con Bianco e nero). Giorgio Diritti figura invece nella categoria Miglior regista esordiente, insieme a Fabrizio Bentivoglio per Lascia perdere, Johnny!, Marco Martani per Cemento armato, Silvio Muccino per Parlami d’amore e Andrea Molaioli. Per il David alla sceneggiatura gareggiano gli stessi film inseriti nella categoria più prestigiosa. Tra le migliori attrici protagoniste se la dovranno vedere Anna Bonaiuto (La ragazza del lago), Margherita Buy (Giorni e nuvole), Valentina Lodovini (La giusta distanza), Valeria Solarino (Signorinaeffe) e Antonia Liskova (Riparo), mentre Antonio Albanese (Giorni e nuvole), Lando Buzzanca (I viceré), Nanni Moretti (Caos calmo), Kim Rossi Stuart (Piano, solo) e Toni Servillo (La ragazza del lago) gareggeranno per la miglior performance maschile.
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Aspettando la Festa di Roma
Aspettando la Festa di Roma si va a lezione di cinema da professori un po’ speciali: registi o attori. Per il secondo anno consecutivo riparte il progetto che vede coinvolte alcune scuole della capitale. Lo scorso anno a salire in cattedra sono stati Riccardo Scamarcio, Valeria Solarino e Valerio Mastandrea. Quest’anno si raddoppia e non si parte a ridosso della kemesse, ma il 18 marzo, con un appuntamento da non perdere: Sergio Castellitto racconterà la sua esperienza internazionale sul set de Le cronache di Narnia – Il principe Caspian e il rapporto con il suo personaggio, il Tiranno Miraz. Verranno anche mostrate delle scene in anteprima. Gli altri protagonisti dell’iniziativa saranno Luisa Ranieri, Claudia Gerini, Giovanni Veronesi, Alessandro Gassman e Claudio Santamaria. Ognuno sceglierà un film italiano da mostrare, ad eccezione di Veronesi che ha scelto Il grande dittatore di Charlie Chaplin. “Ero incerta tra due titoli – rivela Luisa Ranieri – Matrimonio all’italiana o Bellissima? Al primo mi legava il testo di Eduardo De Filippo, poi ho scelto il secondo, più attuale, un film che tutti dovrebbero vedere. È anche un omaggio ad Anna Magnani, un’attrice che ci ha lasciato una grande eredità”.
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Moretti porta Polanski a Torino, al via il Piemonte Movie
Sono di pochi giorni fa le rivelazioni di Nanni Moretti, ospite di Serena Dandini nel salotto televisivo di Parla con me, poi confermate dal Direttore del Museo del Cinema Alberto Barbera, che hanno anticipato due delle tre grandi retrospettive previste per il Torino Film Festival che si terrà alla fine di novembre: sembra ufficiale la presenza di Roman Polanski, già attore sul set di Caos Calmo, alla cui opera sarà dedicato il primo grande omaggio, mentre il secondo dovrebbe riguardare Jean-Pierre Melville, scomparso nel 1973, celebre regista francese di noir e gangster movie che hanno ispirato intere generazioni di cineasti dalla Nouvelle Vague a Takeshi Kitano. Mistero fitto sul terzo nome, ma qualche sorpresa è giusto che gli organizzatori ce la lascino. Poiché “Torino non sta mai ferma”, come recitava lo slogan della città olimpica, in città e nella provincia prende intanto il via il Piemonte Movie, festival che in occasione della sua ottava edizione si rinnova e si espande da Moncalieri a Torino per ben due settimane, dall’1 al 15 marzo: la “risposta cinefila a San Remo”, affermano gli organizzatori…
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Quattro Oscar ai fratelli Coen
Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen esce vincitore dall’ottantesima edizione degli Oscar, c’era da aspettarselo. Il western-thriller conquista quattro statuette: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura non originale e miglior attore non protagonista. Lo spagnolo Javier Bardem ha battuto la autorevole concorrenza. Nessuna sorpresa per l’Oscar al miglior attore andato a Daniel Day Lewis per Il petroliere, vincitore anche della sezione Miglior fotografia (Robert Elswit). La sorpresa di questa edizione degli Academy Awards, fino a qualche giorno fa a rischio messa in onda, arriva dalle nazionalità degli attori e delle attrici premiati, tutti europei. A Bardem e Day Lewis si aggiungono Marion Cotillard (La vie en rose), vincitrice dell’Oscar come miglior attrice, tutti si aspettavano sul palcoscenico del Kodak Theatre Julie Christie per Away from Her - Lontano da lei. Anche l’inglese Tilda Swinton (Michael Clayton) soffia il premio già nelle mani di Cate Blanchett (I’m Not There). Juno di Jason Reitman, l’unica commedia nella cinquina della miglior pellicola, ritira il premio per la sceneggiatura originale firmata da Diablo Cody. Gli italiani possono essere soddisfatti grazie alla vittoria di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per le scenografie di Sweeney Todd, un bel regalo per festeggiare i sessantacinque anni di Ferretti.
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Dieci anni "fantastici"
Dopo il grande successo de I grandi sceneggiati dagli scrittori russi, Rai Teche torna alla Casa del Cinema di Roma con un nuovo ciclo, questa volta di stampo fantastico. Si rispolverano i successi del decennio 1970-1980 quando la televisione chiamava a sé nomi importanti. Dieci anni “fantastici” che suggellano l’apoteosi e il collasso degli sceneggiati, nei primi anni Ottanta si faceva strada la fiction (La piovra). Il ciclo ha tagliato il nastro con I racconti di fantascienza di Alessandro Blasetti, “un colosso del cinema italiano che accetta, a fine carriera, di dedicarsi alla tv – afferma il direttore della Casa del Cinema Felice Laudadio – una generazione che aveva già capito i punti di forza del piccolo schermo, un altro esempio deriva dal lavoro di Roberto Rossellini. Il servizio pubblico allora era sinonimo di qualità”. Si pensi che la serie di Blasetti era tratta da racconti di Leinster, Bellei, Bradbury, Beaumont, Matheson (Io sono leggenda), Sheckley e Cooper.
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L'Orso d'Oro a sorpresa al brasiliano José Padilha
La 58° Berlinale si è conclusa con la premiazione e con la proiezione di Be Kind Rewind di Michel Gondry con Jack Black a capo di un gruppo di amici pazzoidi che si dilettano a girare remake casalinghi di film famosi. Scelta probabilmente dettata non tanto dal valore della pellicola quanto dalla spensieratezza con cui si è deciso di chiudere un'edizione altrimenti piuttosto esigente verso gli spettatori. L'altro evento cinematografico presentato fuori concorso negli ultimi giorni di Festival è stato infatti Katyn del maestro Andrei Wajda a cui, data la drammaticità del tema trattato (il massacro nel 1940 di un gran numero di soldati polacchi ad opera dei servizi segreti sovietici), si è forse preferito riservare uno spazio meno mondano. La giuria internazionale presieduta da Costantin Costa-Gavras ha assegnato l'Orso d'Oro per il miglior film in competizione a Tropa de elite del brasiliano José Padilha. Il film è ambientato durante i preparativi per accogliere l'ultimo viaggio apostolico di Giovanni Paolo II a Rio de Janeiro e mostra le operazioni del battaglione della polizia impegnato in operazioni speciali e in particolare nella lotta al narcotraffico, con tutto un corollario di inaudita violenza. Il Gran premio della giuria è andato a Standard Operating Procedure di Errol Morris che ricostruisce le circostanze in cui furono scattate le foto delle torture avvenute nel 2003 nel carcere di Abu Ghraib attraverso una serie di interviste ad alcuni dei soldati coinvolti. Paul Thomas Anderson si è invece aggiudicato l'Orso d'argento come miglior regista per Il petroliere. Conquistano l'Orso d'argento come migliore attrice Sally Hawkins per Happy-Go-Lucky di Mike Leigh e come migliore attore Reza Najie, protagonista di Avaze Gonjeshk-ha di Majid Madidi.
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