Un percorso in rete alla scoperta dei migliori siti sul pittore spagnolo
Bytes e Surrealismo...chissà cosa avrebbero pensato di Internet Breton e compagni se avessero avuto a disposizione la Rete ai tempi della pubblicazione del primo manifesto Surrealista. Probabilmente lo avrebbero considerato un mezzo del tutto rispondente alla weltanschauungdel movimento, vista la possibilità di combinare immagini e parole, visioni e pensieri, in modo non lineare, ipertestuale, multimediale, interattivo...insomma un mezzo perfetto per esaltare il libero accostamento, i percorsi dell'inconscio, il collegamento tra immagini prese da contesti totalmente diversi:“link” sarebbe potuto diventare la traduzione digitale di “libero accostamento”.
Se Internet non ha potuto essere il veicolo di una rivoluzione surrealista del pensiero e della cultura, sicuramente oggi la Rete mette a disposizione un archivio sterminato di risorse digitali sul movimento Surrealista e in particolare su Salvador Dalì che ne è stato l’esponente più geniale, eccentrico e conosciuto.
Pensando a concetti come “alta definizione dell’immagine” o “colori a 24 bit”, verrebbero subito in mente i dipinti di Dalì che, per perfezione tecnica e stilistica, sembrano generati da una sorta di software umano onirico di fotoritocco.
Le risorse in Rete su Salvador Dalì non si limitano alla vasta gamma di riproduzioni digitali delle sue opere pittoriche e ai gadget da esse elaborati (screensaver, sfondi per il desktop, cartoline digitali, skin per personalizzare il PC...), ma si estendono anche al rapporto tra il pittore spagnolo e il cinema. In particolare sono disponibili in rete preziose risorse relative alla sua collaborazione con Luis Buñuel per i film Un chien andalou (1929) e L'âge d'or (1930): sceneggiatura e videoclip sono da non perdere!