Si chiude il 2003 e anche per il cinema è tempo di bilanci. Conferme, sorprese, delusioni, flop e clamorosi successi…botteghino, festival e critica con i loro verdetti stilano la lista dei vincitori e dei vinti. Tra i film più apprezzati dai i critici cinematografici sicuramente Mystic River di Clint Eastwood, che ha raccolto un consenso pressoché unanime. Tra gli italiani, ottimi giudizi per The Dreamers di Bernardo Bertolucci, Buongiorno Notte di Marco Bellocchio, La Finestra di fronte di Ozpetek e La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana. La palma per il film più maltrattato se la contendono Ho visto le stelle di Vincenzo Salemme, Road Trip di Todd Phillips e L’ultima alba di Antoine Fuqua. Amore e odio, giudizi contrastanti, hanno suscitato le ultime opere di due geni maledetti del cinema contemporaneo: Quentin Tarantino e Lars Von Trier. Dogville e Kill Bill restano tra i film più controversi dell’anno.
Il verdetto del botteghino è di più facile interpretazione: il campione di incassi del 2003 è il pirata Johnny Depp, protagonista de La maledizione della prima luna di Gore Verbinski. Nell’ultimo mese dell’anno,come di consueto, si scatenano i film natalizi: Alla ricerca di Nemo, Il paradiso all’improvviso e Natale in India.
Nei maggiori festival cinematografici si sono segnalati autori emergenti e non sono mancate piacevoli conferme. A Venezia il Leone d’Oro va a al tarkovskiano Il Ritorno di Andrei Zvyagintsev; Leone d’Argento per la miglior regia a Takeshi Kitano per Zatoichi. A Cannes Palma d’Oro e premio per la migliore regia a Gus Van Sant per il suo Elephant. A Berlino, l’Orso d’oro va a Michael Winterbottom per In this world, mentre per la miglior regia viene premiato Patrice Chereau per Suo Fratello. Pardo d’oro al pakistano Khamosh Pani di Sabiha Suma.
In Italia i David di Donatello premiano La finestra di fronte di Ferzan Ozpetek: tra le numerose statuette quella per il miglior film italiano. Il premio per la migliore regia va invece a Pupi Avati per Il cuore altrove. La notte degli Oscar incorona il musical Chicago di Rob Marshall con 6 statuette tra cui quella per il miglior film. Roman Polanski ottiene l’Oscar per la miglior regia con Il Pianista.
Ci lasciano Alberto Sordi e altri protagonisti del grande schermo tra i quali: Katharine Hepburn, John Schlesinger, Maurice Pialat, Art Carney, Charles Bronson. Le loro opere, i loro volti restano invece impressi nella celluloide… Per sempre…