Sempre splendida nonostante la gravidanza avanzata, Angelina Jolie sembra davvero entusiasta della sua esperienza come doppiatrice della tigre protagonista di Kung Fu Panda, presentato Fuori Concorso al Festival di Cannes. Dopo Shark Tale, l'attrice americana, infatti, torna a prestare la sua voce ad un personaggio d'animazione di un film firmato dalla DreamWorks Animation presieduta da Jeffrey Katzenberg. Primo capitolo di una saga pensata per sei film, Kung Fu Panda annovera nel suo cast talenti quali quello di Jack Black, Dustin Hoffman e Jackie Chan. "Non ho fatto questo film solo perché è molto divertente rendere sullo schermo un personaggio soltanto con la tua voce, concentrando tutte le tue emozioni in questo strumento." Dice Angelina Jolie "Ma anche per il grande piacere di potere confrontarsi con una storia che affonda le sue radici nella grande tradizione cinese e che contiene un messaggio meraviglioso e positivo nei confronti del pubblico e - in particolare - dei bambini. Ogni dettaglio di questo film è stato fonte di un grande piacere personale."
Parliamo del messaggio del film? Questo è un film molto divertente, ma è anche un apologo sulla diversità e sul fatto che la felicità non dipende dal dovere essere necessariamente uguali a tutti gli altri. Da piccola il mio film preferito era Dumbo che raccontava come le grandi orecchie rendevano quell'elefantino diverso e al tempo stesso speciale. Il messaggio di Kung Fu Panda è lo stesso: qualsiasi cosa ti renda diverso dagli altri è quella che devi accettare di te e 'abbracciarla' in pieno. Lei presta una voce ad una tigre… Non è stato difficile: in fondo ogni donna è una tigre.
I suoi figli hanno visto questo film? Sì, i tre più grandi e lo hanno adorato. Sono contenta, perché loro sono i miei "critici di riferimento"…
Quanto crede di essere influenzata dal fatto di avere dei figli nello scegliere di interpretare film d'animazione? In questo caso per niente: la storia è talmente bella, il messaggio talmente importante che l'avrei interpretato anche se non fossi diventata madre. Ovviamente, avendo dei bambini, è con una punta di orgoglio che li porti a vedere un film del genere che sembra tornare indietro ai grandi classici dell'animazione. Kung Fu Panda racconta una storia molto classica, carica di bellezza che, certo, è resa ancora più eccitante dalla possibilità di farla vedere ai miei figli.
Due dei bambini che lei ha adottato sono asiatici come questa storia… I figli che ho adottato vengono da tutte le parti del mondo. A casa abbiamo un maestro che insegna thailandese e cambogiano, perché mi interessa che non perdano le loro radici asiatiche. Io non ho cercato questo film, ma quando mi è arrivato ero molto contenta di potere lavorare in qualcosa che sapevo avrebbe significato molto per loro.
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E' stato più difficile doppiare Kung Fu Panda o Shark Tale? La prima volta è sempre più complicata, perché 'prendi le misure' non solo con un personaggio, ma anche con un vero e proprio mestiere dove non è facile raccapezzarsi. Questa volta, invece, è stato più rilassante trovarsi in uno studio e non provare a fare mille voci differenti dalla tua. Mi sono divertita sicuramente di più…
Come concilia il suo impegno come Ambasciatrice dell'Onu, come attrice e come madre? Guardo con molto interesse al lavoro delle persone che ogni giorno si impegnano per migliorare il mondo. Le rispetto molto e, quando posso, anche io cerco di fare la mia parte insieme loro. Il mio obiettivo principale nella quotidianità, in questo momento, è quello di essere il più possibile una buona madre e di stare a casa con i miei figli. Il lavoro è la mia gioia e cerco di potere trovare, non senza difficoltà, un punto di equilibrio. Ho la grande fortuna di essere un'artista e di potere riuscire a conciliare tutti questi elementi presenti nella mia vita. Al tempo stesso credo anche che sia importante per tutti noi essere il più generosi possibile. Ogni giorno tento di essere una madre e una persona migliore.