Non chiamatelo "regista di culto". La sua naturale modestia tanto sincera quanto accompagnata da una grande timidezza impediscono a Paolo Sorrentino di montarsi la testa. Il trentaquattrenne regista napoletano ha vinto - con il suo film - ben cinque David di Donatello tra cui la migliore regia, la migliore sceneggiatura e il miglior film. Un trionfo meritato che il pubblico dell'Auditorium di Via della Conciliazione a Roma dove si è svolta la cerimonia di premiazione ha accolto con soddisfazione e un pizzico di felicità. Sorrentino, infatti, riscuote un consenso unanime per il suo talento e rigorosità. "Cosa posso dire? Sono felice e sorpreso. Non me lo aspettavo." dice in maniera spontanea e con gli occhi lucidi il regista che interrompe l'intervista per baciare la sua compagna. Con la simpatia e la gentilezza a che lo contraddistinguono si scusa dicendo: "E' mia moglie..." Come dire: il genio ama la compagnia...
Un trionfo!
Sì e non me lo aspettavo. Soprattutto perché ero in competizione con film di colleghi che stimo molto. Mi sembra impossibile che il mio film sia stato tanto apprezzato soprattutto rispetto a una pellicola come Le chiavi di casa che io ho amato moltissimo...
Adesso cosa cambia?
Non so dirlo. Per me è come se ci fosse stato un nuovo esordio. E' come se Le conseguenze dell'amore fosse il mio primo film. Ho ricominciato daccapo e - credo - lo farò anche con il nuovo film. Non do mai nulla per scontato.
Lei sta scrivendo il suo nuovo film... una responsabilità in più?
Sinceramente è la stessa di sempre. Certo qualcosa è cambiato, ma quando sei solo al lavoro è difficile lasciarsi influenzare da queste cose. Il film resta la cosa principale e più importante...i premi si dimenticano. Nessuno sa dirmi senza leggerlo chi ha vinto il David nel 1997. Hanno un valore solo nel presente. Oggi siamo molto felici. Domani ci saremo tutti dimenticati di questa sera. Per me è solo un gioco.
Quando sarà pronto?
Ci sto lavorando. Spero di terminare presto la sceneggiatura, ma è ancora troppo presto per parlarne... preferisco evitare di dire qualsiasi cosa, perché temo - in corso d'opera - di dovere fare dei cambiamenti. Potrei anche cambiare idea e non sarebbe carino dire qualcosa in anticipo...
Protagonista è ancora Toni Servillo?
Non posso dirlo: il cast lo sto ancora facendo.