Aftervilleè uno speciale programma di eventi organizzatoin occasione delXXIII Congresso mondiale dell’Unione Internazionale degli Architetti (UIA) che per la prima volta in oltre un cinquantennio di storia si svolge in Italia, dal 29 giugno al 3 luglio 2008 a Torino, città che quest’anno è anche Capitale Mondiale del Design. Scopo e slogan della XXIII edizione del congresso (triennale) è “Transmitting Architecture”, come a dire “Architettura per tutti”, e in questo senso va considerato anche il calendario di Afterville - Tomorrow Comes Today, ideato dal gruppo di giovani architetti Undesign, che accompagna, precede e segue il convegno, fino al prossimo novembre.
I fan dei Gorillaz avranno riconosciuto nel sottotitolo dell’iniziativa il titolo di un fortunato singolo della band che non esiste, se non a cartoni animati e in formazioni sempre rimescolate. E non è una scelta casuale, poiché tutto Afterville è dedicato all’immaginario fantascientifico che ha molto a che fare con l’idea di progettazione del futuro che è propria dell’architettura e del design e che indubbiamente riempie i nostri pensieri e i nostri occhi di generazione in generazione anche quando non si traduce in realizzazioni concrete.
Come la celebre “torre infinita” (425 metri) progettata dall’architetto Jean Nouvel per il quartiere de La Défense di Parigi, che vinse un concorso internazionale, è apparsa in Fino alla fine del mondo (1993) del suo amico Wim Wenders ma non è stata mai edificata.
Il primo momento del programma si è già concretizzato nella mostra di eccentrici disegni e modelliintitolata “Astronave Torino - Turin Spaceship Company”, e svoltasi lo scorso autunno. C’è invece molto cinema nel prosieguo della manifestazione, a partire dal videoconcerto dei Larsen che avrà per titolo “Da Metropolis ad Afterville” e che sarà ospitato il prossimo 27 marzo nella Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema: oltre alle sonorità futuribili della band torinese nota in tutto il mondo, lo spettacolo prevede una videoinstallazione che ripercorrerà un secolo di storia del cinema di fantascienza, dal capolavoro di Fritz Lang ai più recenti scenari metropolitani immaginati da Ridley Scott e digitalizzati in pellicole come Matrix o Final Fantasy.
Molto atteso il successivo appuntamento, la prima di Afterville - The Movie, un cortometraggio di trenta minuti decisamente particolare che verrà proiettato al cinema Massimo il 16 aprile, e di cui abbiamo potuto visionare in esclusiva solo alcuni “contenuti estesi”. Si tratta infatti di un progetto che potrebbe diventare anche una miniserie ed essere diffuso in rete e sui videofonini e che si articola in diversi nuclei a partire da un plot decisamente accattivante: nel 2008 due astronavi aliene atterrano nel centro di Torino, e dopo molti anni si scopre che stanno diffondendo un segnale di countdown che arriverà allo zero il 29 febbraio 2058.
Registi del video sono Fabio&Fabio (i milanesi Fabio Resinaro e Fabio Guaglione) già autori nel 2004 di un altro “corto-kolossal” a tema fantascientifico girato in 35 mm dal titolo E:D:E:N. Questo nuovo film si concentra soprattutto sul comportamento di una coppia di personaggi alla vigilia di quello che potrebbe essere l’ultimo giorno dell’umanità, ma non mancano telegiornali, interviste, e spot che vendono “conversioni a fedi unificate” e la linea di gioielli “End Timer”, realizzati dal giovane Jacopo Rondinelli artista e bassista del progetto Jetlag portato avanti da Livio Magnini già componente dei Bluvertigo e coautore con Andrea Bonini delle musiche del corto.
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Nel cast del film figurano inoltre David Zed, l’uomo-robot di Grandi Magazzini (1986) e di molta Tv anni Ottanta e soprattutto Bruce Sterling che ha scritto e interpretato il personaggio di Adam Vurias, lo scienziato che decifra il conto alla rovescia alieno ma forse non vedrà la fatidica ora X. Sterling è a Torino anche in qualità di curatore ospite della quarta edizione della rassegna di arti e culture newmediali Piemonte Share Festival che sta per inaugurarsi e si svolgerà dall’11 al 16 marzo.
Presentando la manifestazione di cui è condirettore artistico e la sua partecipazione ad Afterville lo scrittore ha rivolto a Torino una vera e propria dichiarazione d’amore:
“Interpretando Adam Vurias ho recitato la parte di un profondo visionario, uno scienziato che non riesce a convincere quasi nessuno di quel crede. Pur essendo principalmente uno scrittore sono sopravvissuto a quest’impegno e ho persino smesso di fumare. Infatti mi trovo molto bene a Torino, una città che è davvero rivolta al futuro e in cui ci sono un sacco di persone curiose, piene di energia e pronte a tutto. Se c’è ancora qualcuno che pensa che una città come Torino non sia uno scenario ideale per la fantascienza è ora che si ricreda. Questa è la città di Italo Calvino, che a suo modo ha dato un contributo fondamentale alla letteratura fantastica. E bastano i libri di Calvino e un film come Cabiria, un monumento all’immaginazione, per capire come uno dei punti di forza di Torino sia proprio la capacità di superare la frontiera tra reale e immaginario.”
“Quando mi hanno chiesto di partecipare a questo progetto ero già a Torino per programmare la prossima edizione dello Share Festivale conoscevo già l’idea di Afterville. Per ciò ho accettato subito, felice di potere far parte di questa comunità creativa pronta a mischiare le discipline unendo architetti, designer, artisti, scrittori e registi che solo a Torino stanno riuscendo a collaborare così bene. Ed è solo così che dobbiamo rivolgerci alle generazioni che sono cresciute e stanno crescendo nella nuova cultura newmediale, già cinematografica e oggi anche videoludica.”
Tra le cose migliori del corto ci sono senz’altro la performance di Sterling, che vi recita anche in italiano, e poi le numerose elaborazioni dello skyline torinese dominato da queste due astronavi, nel film chiamate “le rocce”, che sono in sostanza due “fuori scala” architettonici posizionati non a caso nei luoghi dove potrebbero sorgere i due già contestatissimi grattacieli progettati per la Torino del futuro da Renzo Piano e da Fuksas.
Nel frattempo gli autori del progetto stanno diffondendo in città e in rete dei questionari sul tema: “Tu cosa faresti se oggi fosse l’ultimo giorno della Terra?” La risposta che sarà data dalla fine del film si scoprirà solo il 16 aprile.
Il 29 aprile si terrà al Circolo dei Lettori il primo incontro di una serie di quattro tavole rotonde sul tema dei rapporti tra fantascienza e pensiero progettuale, dal titolo “Fuga da San Angeles”, dedicato ad “Architetture e Design nel cinema di fantascienza”. Il 13 e il 27 maggio si discuterà invece di fumetti e videoclip e il 10 giugno di pubblicità. Due giorni dopo verrà quindi inaugurata “The Underground Exhibition”, una mostra che porterà numerose installazioni fantascientifiche nelle dieci principali stazioni della linea 1 della metropolitana torinese.
La mostra sarà visitabile con un semplice biglietto della metro fino al 7 agosto mentre Afterville chiuderà solo a dicembre con “Divine Designo delle città dell’aldilà”, un’altra esposizione che aprirà ad ottobre al MIAAO (Museo Internazionale di Arti Applicate), che promette sorprese, e che ricorderà anche due progettisti legati a Torino e purtroppo scomparsi come Toni Cordero ed Ettore Sottsass.
Afterville è anche il titolo di un “tabloid” di alcune pagine di cui sono già stati stampati il n. 0 e il n. 1, ciascuno dei quali è dedicato a uno dei diversi eventi in calendario nella manifestazione. Qui sotto trovate tutti i link per non perderne nessuno.