Al di là del basso livello qualitativo di Extinction, terzo capitolo (e non ultimo...) cinematografico di Resident Evil, la pellicola di Russel Mulcahy evidenzia in modo disarmante i limiti e l'immaturità del rapporto intermediatico fra videogiochi e cinema. Dopo una prima opera convincente e quasi letterale rispetto al prodotto originale (forse il miglior “porting” di un videogame al cinema), il secondo episodio, Apocalypse, già cominciava a prendere evidente distanza dalla “continuity” presente in ogni prodotto videoludico targato Resident Evil.
Con Extinction, una delle serie di maggior successo nella storia dei videogiochi diviene, al di là delle ovvie ragioni commerciali di sfruttamento del brand, una sorta di calderone da cui attingere esclusivamente personaggi secondari e “divertire” lo spettatore-videogiocatore in un gioco mnemonico nel ricordarlo e nell'analizzarne la somiglianza raggiunta. Anche in campo videoludico, al di là di qualche spin-off trascurabile ed evitabile, Resident Evil nel corso di 10 anni ha mutato (e muterà ancora con il prossimo episodio previsto nel 2009) i rapporti interattivi, le dinamiche, le atmosfere proposte ma sempre con il dovuto rispetto a quanto proposto in precedenza. Vedere in Extinction super zombi aggressivi, rapidi e “muscolosi”, è un atto blasfemo nei confronti di Resident Evil e di tutta la tradizione horror cinematografica dei non morti, elemento per di più inutile nello svolgersi della (poca) trama proposta.
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L'aspetto comunque più preoccupante risiede nel fatto che fino all'uscita di Extinction, Resident Evil, insieme al poetico Silent Hill, rappresentava indubbiamente il miglior risultato nel passaggio di un'opera dal medium videoludico a quello cinematografico, convinti che una multinazionale come Sony, coinvolta ampiamente in entrambi i business, potesse garantire quella minima dignità che spesso è mancata a pellicole tratte da videogiochi (House of The Dead, Dobule Dragon, Street Fighter, Alone in the Dark, Bloodrayne, Wing Commander e purtroppo molti altri ancora...). Extinction purtroppo va a rimpinguare le fila di una già folta schiera di film e disillude chi vedeva in miglioramento ed in maturazione il passaggio di un'opera da una console al grande schermo.