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    Angelo Frontoni: Mediterraneo  di Claudio Panella       Le altre Intersezioni


Già nell’estate del 2005, quando il grande fotografo era scomparso da tre anni, il Museo Nazionale del Cinema di Torino aveva ospitato la mostra Angelo Frontoni: sul set, comprendente una cinquantina di riproduzioni selezionate in quell’Archivio Angelo Frontoni appena acquisito dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale di Roma e dal Museo torinese. Oggi si sa che questo archivio comprende circa 539.000 immagini ed è ancora in corso di catalogazione al fine di avviarne entro il 2008 una parziale ma sostanziosa digitalizzazione in accordo col progetto ministeriale della Biblioteca Digitale Italiana.

Nel frattempo, dal 6 luglio e fino al 9 settembre 2007, due nuove esposizioni sono state allestite alla Mole Antonelliana con la cura di Sergio Toffetti e sotto al comune titolo di Angelo Frontoni: Mediterraneo. La prima trova posto sulla rampa elicoidale dell’Aula del Tempio, si chiama Capri 1963: Il disprezzo, e consiste in 37 scatti che raccontano il set italiano del film di Jean-Luc Godard.

La seconda è ospitata sulla cancellata esterna della Mole, si chiama Bellezze al bagno, e comprende 30 fotografie di grande formato che immortalano numerose dive degli anni ’60 per lo più in costume. Le due sezioni della mostra sono effettivamente piuttosto diverse, ma entrambe testimoniano uno stesso periodo del divismo e del cinema italiano, oltre che il talento del Frontoni fotografo di scena e ritrattista.

Nel primo caso il soggetto principale delle immagini in mostra è naturalmente Brigitte Bardot, ma non solo. Lo stesso Godard è colto da diversi scatti mentre fa il suo lavoro sul set (tutt’altro che lasciato all’improvvisazione come talvolta si è voluto pensare del suo cinema), o mentre si rilassa sdraiato per terra, in atteggiamenti decisamente inediti per il regista. A metà della seconda rampa si trova anche un piccolo schermo che propone in loop alcune sequenze del film, riproiettato a Torino la sera del 5 luglio per inaugurare la manifestazione.


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La seconda parte, quella en plein air, mostra invece una ricca carrellata di ritratti “in posa” delle diverse attrici italiane e non che animavano per ragioni di set o di mondanità i litorali della penisola negli anni ’60: si tratta del primo “amore” di Frontoni che esordì nel 1957 con un servizio su Gina Lollobrigida allora La donna più bella del mondo (1955). Le immagini raccolte a Torino vanno, per dirne la varietà, da Raffaella Carrà, Edwige Fenech, Anna Maria Ferrero, Ira Furstenberg, Alice ed Ellen Kessler a Jane Mansfield, Elsa Martinelli, Virna Lisi, Annie Girardot, Anna Karina e Sofia Loren.

Le due mostre si incontrano nell’Aula del Tempio dove sono state posizionate tre riproduzioni per ciascuna delle due sezioni, con al centro un monitor che trasmette a ciclo continuo le immagini di alcuni provini sostenuti dalle dive ritratte da Frontoni, come Claudia Cardinale, Stefania Sandrelli, Lucia Bosé in coppia con Mastroianni per un film poi mai girato da Luciano Emmer. A completamento dell’esposizione si trova poi al bookshop del museo un doppio catalogo riunito in un grande cofanetto realizzato dal Museo Nazionale del Cinema e dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale



06-07-07


   
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