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    Madagascar: l'isola del divertimento targata DreamWorks  di Adele de Gennaro       Le altre Intersezioni


Dopo i successi di Shrek e Shark Tale è in arrivo il nuovo cartone animato targato DreamWorks. Non un cartoon qualunque, ma l’attesissimo Madagascar scritto e diretto da Eric Darnell e Tom McGrath e, soprattutto, doppiato da un poker d’assi: Ben Stiller, Chris Rock, Jada Pinkett Smith e David Schwimmer. Distribuito dalla Uip, il film uscirà il 2 settembre in 450 copie ma già dal 24 agosto partirà una vera e propria campagna promozionale con ben 300 anteprime in tutta Italia. Per quella data, infatti, sarà pronta la versione doppiata in italiano con le voci di Ale e Franz, Michelle Hunziker e Fabio De Luigi.

Difficile resistere alla nuova commedia d’animazione della DreamWorks, un omaggio spudorato ai cartoni animati classici degli anni ’40, ricco di divertimento e di citazioni che faranno la gioia di tutti i cinefili. L’idea alla base è molto semplice, tutto parte dalla classica situazione “pesce fuor d’acqua”: prendi quattro animali che non hanno mai messo il muso fuori dal Central Zoo di Manhattan, catapultali nella lussureggiante isola di Madagascar e vedi come se la cavano immersi nella giungla alle prese con bestioline non proprio pacifiche…

Un cartoon davvero esplosivo, dai disegni non troppo stilizzati al tripudio di colori, dalla musica che mescola rap e Bee Gees a citazioni sul filo della genialialità. Una fra tutte: la pioggia di petali rosa sognata da Kevin Spacey in American Beauty diventa, nei sogni di Alex il Leone, una cascata di bistecche da inghiottire in un boccone. Un effetto visivo da standing ovation e personaggi pronti a conquistarvi, inclusi gli adorabili pinguini in fuga per l’Antartide.

Film destinato realmente a tutti, insomma, come conferma Jeffrey Katzenberg, il numero uno della DreamWorks: “Abbiamo realizzato questo film per tutti, grandi e piccini. Speriamo solo che i bambini non lascino a casa i genitori e che gli adulti vadano con i figli. Il tema fondamentale non è il ritorno alla natura, ma l’amicizia. Sappiamo benissimo che nella realtà un leone e una zebra non potrebbero mai convivere, ma la loro avventura nel Madagascar fa capire ad Alex e Marty che insieme possono affrontare qualsiasi esperienza”. Quanto alla scelta dei doppiatori Katzenberg aggiunge: “Abbiamo cercato di avere i talenti migliori in assoluto, sia per la versione originale che per quella italiana. Attori straordinari che hanno dato al film ulteriore fantasia e creatività”.


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Impossibile dissentire: Ben Stiller è un leone da Oscar, ma anche i suoi compagni d’avventura non sono da meno: “è la mia prima esperienza nel doppiaggio - dice – e devo dire che è stato molto impegnativo. E’ un processo che richiede molta pazienza e anche una certa evoluzione. Non a caso ho impiegato quasi quattro anni, nel frattampo ho avuto un figlio e mezzo… E un lavoro molto esigente, richiede tempi lunghi e non ha una gratificazione immediata. La sfida principale è quella di dover recitare senza interagire con gli altri attori e senza vedere le immagini”.

E aggiunge: “Per un anno e mezzo ho lavorato nel vuoto, senza vedere nulla. E’ un processo molto solitario e richiede tantissima concentrazione. Per ogni sessione ci sono tre o quattro ore di doppiaggio e le scene vanno ripetute molte volte. Faticoso, anche perché a me piace molto interagire con gli altri attori. Dopo, però, è stato entusiasmante vedere il prodotto finito”. Sui tempi lunghi concordano anche i suoi compagni d’avventura. “Il processo di realizzazione è durato quattro anni e anch’io, nel frattempo, ho avuto due figli. E poi ho dovuto studiare il mondo delle zebre, capire come dormivano, come mangiavano, come facevano l’amore…”, dice Chris Rock.

Debutto assoluto in un cartoon anche per la Pinkett Smith: a vederla così magra sembra davvero impossibile che abbia doppiato un ippopotamo. “Quando scegliamo le voci – chiarisce il regista Tom McGrath – ci basiamo sulle qualità vocali e sulle caratteritiche degli attori che dobbiamo scegliere. E’ vero che l’ippopotamo Gloria pesa 800 libbre, ma è anche vero che è l’animale più equilibrato del gruppo. E’ una leader, ma è anche molto dolce e materna e Jada ha tutte queste caratteristiche”.

Complimenti a cui è difficile sottrarsi, ma Jada Pinkett Smith aggiunge. “E’ stato bellissimo dare la voce ad un personaggio così sfaccettato, a tutto tondo. Ma devo dire che quando mi hanno chiedo di doppiare Gloria ero in dolce attesa perciò…ero il doppio di un ippopotamo”. Quanto alle tecniche d’animazione il risultato è davvero sorprendente, grazie alle nuove tecniche di computer animation come lo “squash and stretch” (“schiaccia e allunga”), un procedimento usato per deformare un oggetto e poi riportarlo bruscamente alla sua forma in modo da comunicare movimento ed effetto.

“Noi amiamo moltissimo l’animazione tradizionale – puntualizza Tom McGrath – ma ci piace unirla alle nuovissime tecniche, una miscela che ci ha permesso di dare a Madagascar un impronta da cartoon comico vecchio stile”. Il divertimento è assicurato e pazienza se il pubblico italiano non potrà vedere il film in versione originale. A doppiare il leone, l’ippopotamo, la zebra e la giraffa saranno infatti Fabio De Luigi, Michelle Hunziker e Ale e Franz, tutti alla prima esperienza in un cartone animato. Impossibile fare confronti, visto che i personaggi sono stati disegnati sulle voci degli attori americani, ma va detto che in fatto di velocità non ci batte nessuno. Contro i quattro anni del cast americano, i nostri hanno doppiato tutto il film in otto giorni. Vorrà pur dire qualcosa…



17-06-05


   
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