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    Peter Chesney  di Marco Spagnoli       Le altre Intersezioni


Il mistero dell'acqua...

Peter Chesney ha curato gli effetti speciali di film come The Truman Show e Men in Black. Chesney ha all’attivo decine di titoli, tra cui il recente remake di Ladykillers, Looney Tunes: Back in Action, The Mothman Prophecies – Voci dall’ombra, Come cani e gatti, L’uomo che non c’era, Fratello, dove sei?, L’ispettore Gadget, Il grande Lebowski, Vampire in Brooklyn, Waterworld – Mondo sommerso, Arizona Junior e Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi. Dopo The Ring 2 si è trovato a lavorare al fianco del regista Walter Salles per la versione americana di un altro horror nipponico: Dark Water in cui - come dice anche il titolo - l'acqua è dominante...

Lei non ha collaborato al primo film. Come si è posto nei suoi confronti?

L'ho studiato molto attentamente prima di iniziare le riprese. Volevamo essere fedeli a quel tono al punto che avevo il Dvd sempre pronto nel mio computer portatile per fare in modo che The Ring 2 fosse una sorta di evoluzione del primo.

In The Ring 2 un grande ruolo lo gioca la televisione. Quando nel cinema dell'orrore si vede uno schermo non si può non pensare immediatamente a Poltergeist. Come avete evitato ogni possibile paragone?
Ho iniziato a lavorare nel cinema nei primi anni ottanta e ho partecipato alla lavorazione di molti horror come Nightmare 3 e 4. Anche in quei film la tv giocava un ruolo molto importante. Fatto sta che la cosa che fa davvero paura è tutta nella necessità di essere sempre nuovi e differenti rispetto al film precedente. Se possibile anche migliori...

Oggi le cose sono più facili rispetto al passato?
Tutt'altro. I computer che creano gli effetti visivi mettono a disposizione molte più scelte. Il che rende tutto molto costoso. Per qualsiasi film quindi è necessaria una maggiore pianificazione...

Parliamo di Dark Water...
E' una coincidenza che io abbia lavorato a due film basati sull'acqua come The Ring 2 e Dark Water il cui soggetto giapponese è stato scritto dalla stessa persona: il regista di The Ring 2, Hideo Nakata. La mia sfida è stata quella di farli sembrare due film molto differenti tra loro.Nel caso di The Ring, Hideo ha voluto che tutto sembrasse molto realistico. A partire dal set dove le cose dovevano accadere. Il mio lavoro doveva puntare a effetti visivi che si esprimessero in maniera 'sottile' e favorissero il terrore.

Qual è la sfida rappresentata dal dovere fare paura alle persone?
Credo che la credibilità e uno stile "consistente" siano l'obiettivo primario di tutti noi. Questo anche per ottenere una reazione onesta da parte degli attori.

Dove sta - in genere - il punto di equilibrio tra realtà e illusione?
Cambia di volta in volta, perché tutto sta nello stile del regista. Nel caso di Hideo, per esempio, lui desiderava che tutto apparisse molto normale e naturale. Per realizzare questa visione abbiamo costruito un intero bagno capovolto. Allo scopo di trasformare in qualcosa di terrorizzante il semplice bagnetto di un bambino...


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Lei aveva già lavorato in precedenza con l'acqua per la magnifica sequenza di The Truman Show?
Avevo lavorato con l'acqua già per Waterworld e Mothman's Prophecies e per Fratello dove sei? dei Fratelli Coen. E' un elemento complesso e difficilissimo da sfruttare per il cinema. Eppure io mi trovo molto a mio agio in esso e mi piace potere lavorare con l'acqua.

Che differenza c'è tra il cinema d'autore e quello dei blockbuster nell'approccio agli effetti visivi?
Il cinema d'autore è più solido e flessibile. Spesso gli effetti visivi vengono cambiati e reinseriti a seconda dei budget. Anche nel caso di un autore come Hideo Nakata, però, non bisogna dare nulla per scontato. Abbiamo dovuto faticare molto prima di trovare il look che lui riteneva giusto per questo film. Si è sempre sentito molto sotto pressione per trovare qualcosa di diverso... Del resto tradurre le immagini in parole non è mai semplice...

Cosa cambia a lavorare con registi non americani come Nakata e Salles?
Rende più ricco e divertente il nostro lavoro. Culture differenti impreziosiscono un lavoro che - dovunque lo fai e comunque lo fai - è sempre molto duro.

Cosa si aspetta dal futuro degli effetti speciali?
Combinare effetti fisici con quelli visivi. Non bisogna mai dimenticare la pianificazione, perché gli effetti migliori sono quelli dove realtà e immagini generate al computer si fondono in un tutto unico. Il nostro lavoro si basa su quello che appare migliore e - al tempo stesso - costa meno...



14-04-05

La scheda di The Ring 2
   
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