Il Future Film Festival festeggia i primi dieci anni di attività dal 15 al 20 gennaio nel consueto scenario di Bologna, ma ci sono delle novità. Si allarga sul territorio il “parco” accoglienza del pubblico. Fino al 2007 si “sostava” a Palazzo Re Enzo e al Multisala Capitol, quest’anno si aggiungono il Cinema Teatro Manzoni, l’Europa Cinema, il Cinema Jolly. Altra novità è il cambio di pelle del concorso lungometraggi, sezione storica del FFF.
Dieci saranno i film in anteprima (50% live action, 50% animazione) che concorreranno per aggiudicarsi il “Lancia Platinum Grand Prize”, assegnato da una giuria capitanata dal nostro Enzo d’Alò (La gabbianella e il gatto). Una selezione che profuma di Sol Levante, “è un’occasione per vedere dei prodotti che in Giappone sono dei veri blockbuster e che invece qui da noi forse non avranno mai una distribuzione. Speriamo di aiutarli”, afferma Giulietta Fara, direttore del festival insieme ad Oscar Cosulich. Tra i titoli: 5 Centimeters per Second: A Chain of Short Stories about Their Distance di Makoto Shinkai, vincitore dell’Asian Pacific Screen Award, Gamera the Brave di Ryuta Tasaki, nuovo capitolo della saga dedicata alla tartaruga Gamera, unica vera rivale di Godzilla e Kitaro di Katsuhide Motoki, trasposizione live dell’omonima serie horror-grottesca.
Tra i fuori concorso segnaliamo Alien vs Predator 2, questa volta senza il nostro Raoul Bova, Piccolo grande eroe di Christopher Reeve, Daniel St. Pierre e Colin Brady, Highlander: the Search for Vengeance di Yoshiaki Kawajiri, il regista di Animatrix si cimenta con il seguito della saga dell’ultimo immortale, Water Horse: la leggenda degli abissi di Jay Russell con gli effetti speciali della casa di produzione Weta Digital (Il signore degli anelli).
A proposito di case di produzione anche quest’anno molti saranno i rappresentanti che incontreranno il pubblico di Bologna, a partire da Matt Aitken di Weta che presenterà il making of di Water Horse. Non poteva mancare Pixar con Lesile Iwerks, nipote di Ub Iwerks pioniere del cinema d’animazione insieme a Walt Disney, che mostrerà in anteprima italiana il documentario The Pixar Story da lei diretto.
Mark Holmes racconterà il dietro le quinte del corto Lifted (che ha preceduto nei cinema la proiezione di Ratatouille), mentre Jim Capobianco parlerà dell’ultimo corto degli ideatori di Toy Story dal titolo Your Friend Rat, con protagonista il topo Chef Remy. Si tratta del primo film in animazione tradizionale della Pixar. Vicki Dobbs Beck condurrà gli spettatori del FFF tra passato, presente e futuro dell’Industrial Light & Magic di George Lucas, da Star Wars ad Iron Man. In anteprima mondiale Chris Wedge e Mike Thurmieir presenteranno i primi 22 minuti di Horton Hears a Who, nuova creatura 3d dei Blue Sky Studios (L’era glaciale).
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Molti anche gli omaggi, dedicati al cinema d’animazione latino-americano di Cuba, Brasile, Argentina e Messico. Proprio in apertura di festival verrà proposto Wook&Stock: Sexo, Oregano & Rock’n’Roll, opera recente del brasiliano Otto Guerra, ospite del FFF. Al cinema a cartoni animati spagnolo. L’omaggio inizia con Garbancito de la Macha (1942-45) di Arturo Moreno e Josè Maria Blay, una vera pietra miliare, e prosegue con produzioni contemporanee tra prodotti commerciali e film indipendenti.
A sessant’anni dalla nascita e a cinquanta dal suo primo film (La leggenda del serpente bianco) il festival ricorda la Toei Animation, il più importante studio d’animazione giapponese. Sono stati selezionati una serie di classici, da Anju e Zushiomaru (1961) a La strana isola (1967), al primo film diretto da Isao Takahata con la collaborazione del premio Oscar Hayao Miyazaki dal titolo Le avventure del principe del sole Hols (1968).
Anche la coppia britannica John Halas e Joy Batchelor avranno il loro momento di gloria. Verranno proiettati i lavori migliori, da un’antologia di corti all’unico e leggendario lungometraggio Animal Farm. Abbiamo visto nel programma opere provenienti da tutto il mondo e l’Italia? Ad essa è dedicata una sezione speciale (Italiani@FFF.4) in cui incontriamo tre case di produzione nostrane: Ubik presenterà i suoi studi sul film 3d stereoscopico Time Voyagers realizzato per Gardaland, Lumiq ci introdurrà il lungometraggio 3d Donkey Xote da poco terminato e Rainbow non potrà che soffermarsi sul recente successo di Winx Club – Il regno perduto.
Tra gli altri eventi speciali sono previste due tavole rotonde: “La tv al tempo dei cinghiali” dove i relatori si interrogheranno sugli ultimi dieci anni di rapporto tra tv e animazione e “10 anni di nuove tecnologie”, a discuterne Bruce Sterling, uno dei fondatori del cyberpunk, Matt Aiken e Vicki Dobbs Beck.