Dal 7 al 13 dicembre Firenze ospita la settima edizione di River to River. Florence Indian Film Festival . Il festival diretto da Selvaggia Velo offre una panoramica a 360° sulla storia dell’India (che quest’anno festeggia il 60° anniversario dell’indipendenza) e il suo presente, grazie ad una ricca selezione dei più recenti titoli della cinematografia indipendente indiana, con un occhio particolare alla regia al femminile.
Un autore consacrato come Bimal Roy (1909-1966), il De Sica che viene dall’India, è il protagonista indiscusso della retrospettiva di quest’anno. Durante il festival saranno proiettati tre suoi capolavori: Do Bigha Zamin (Due ettari di terra, 1953), che ricorda Ladri di biciclette, il Devdas (1955) da cui è tratto il remake omonimo di Sanjay Leela Bhansali proiettato a Cannes nel 2002, e Bandini (La prigioniera, 1963), l’emozionante vicenda di una donna accusata di omicidio.
La figura di Bimal Roy sarà ricordata dal documentario in prima mondiale Remembering Bimal Roy realizzato dal figlio del regista, Joy Roy, che sarà a Firenze per presentarlo al pubblico. Tra i film in concorso (sei lungometraggi, otto documentari e dieci cortometraggi), non mancano i riferimenti all’attualità; per buona parte tuttavia, sono le relazioni familiari e di coppia a tenere banco, sempre con annotazioni puntuali alla realtà che fa da sfondo alle vicende raccontate.
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I FILM IN CONCORSO
Lungometraggi Dharm della regista Bhavna Talwar al suo primo lungometraggio. Girato con maestrìa e di grande impatto visivo, il film si svolge a Benares sulle rive del Gange, tra i conflitti hindu-mussulmani. Un sacerdote hindu adotta un bambino, Kartikey, che metterà alla prova le convinzioni più profonde dell’uomo religioso Dosar del prolifico regista bengalese Rituparno Ghosh, i cui film sono stati proiettati altre volte al Festival. Girato in bianco e nero in una Calcutta dei nostri giorni, racconta la storia di Kaushik e Kaberi, la cui vita viene sconvolta da un incidente di macchina Life in a Metro di Anurag Basu, in cui una Mumbai caotica è lo scenario di complicate storie d’amore metropolitane Maati Maay di Chitra Palekar, interpretato dalla bellissima Nandita Das. La storia di una donna che si occupa di un cimitero di bambini; le cose però cambieranno quando avrà un figlio suo. Nayu Neralu del maestro del cinema di lingua kannada Girish Kasaravalli. Il figlio defunto di una coppia sembrerà ricomparire dopo tanti anni in un villaggio vicino. The Great Indian Butterfly di Sarthak DasGupta: i due protagonisti, stressati dalla vita loro frenetica, vanno alla ricerca della felicità, che dovrebbe apparire sotto forma di un animale esotico: la Grande Farfalla Indiana.
Cortometraggi Le tre animazioni Horn ok Please di Joel Simon, Myths about You di Nandita Jain e That Darn Jesus Gary Hardiwck Storie surreali e l’inadeguatezza nei confronti della vita in Chinese Whispers di Raka Dutta, Saving Mum and Dad di Kartik Singh e Viva Sunita di Lolita Sarkar e Amitabh Sinha Finzione e realtà si fondono insieme per raccontare un dramaticule rivisitato di Samuel Beckett in Antaral (End Note) di Ashish Avikunthak, Gandhi che gioca a baseball in Ghandi at the Bat di Stephanie Argy e Alec Boehm, una storia sulla vanità a la bellezza in Guroor di Ishaan Nair, e infine il segreto di Parto e Misti in Kindle di Nitin Shingal.
Documentari Lavori di denuncia attuali e interessanti: 1000 Days and a Dream di P. Baburaj e C. Saratchandran, in cui il paesino di Plachimada nel sud dell’India si trova a dover affrontare i problemi derivanti dall’arrivo della fabbrica della Coca Cola; e ancora le testimonianze della rivoluzione in Nepal di Leonardo Ferri con Democracy Rocks, e Yindabad di Mariano Agudo e Roi Guitián dove è narrata la tragedia delle popolazioni che vivono lungo il fiume Narmada · ritratti di persone, di vita vissuta e di antiche tradizioni: esperienze diverse di matrimoni combinati in Arranging Love di Sheila Jayadev e un viaggio in moto di una strana coppia in Bullets and Butterflies di Sushmit Ghosh; e ancora il ritorno sul luogo dell’infanzia dopo 26 anni di assenza di Soumitra Ranade con Are You Alright Afghanistan?, la storia di Mahadeva che per vivere raccoglie i cadaveri in Mahadeva–Corpse Bearer di Asil Rais; ed infine Sotto il cielo di Ahmedabad di Francesca Lignola e Stefano Rebechi, in cui si vede la festa religiosa del Makar Sankranti, durante la quale milioni di aquiloni riempiono il cielo di Ahmedabad.
GLI OSPITI Tra gli ospiti del festival, oltre a Joy Roy, saranno presenti i registi dei lungometraggi Bhavna Talwar (Dharm), Chitra Palekar (Maati Maay) e Sarthak DasGupta (The Great Indian Butterly). Per la sezione dei cortometraggi saranno presenti Ashish Avikunthak (Antaral-End Note), Ishaan Nair (Guroor), Nandita Jain (Myths About You) e Kartik Singh (Saving Mum and Dad). A presentare i propri documentari al Festival: Leonardo Ferri (Democracy Rocks), Marian Agudo (Yindabad), Francesca Lignola e Stefano Rebechi (Sotto il cielo di Ahmedabad).
Al film di ogni categoria preferito dal pubblico del festival andrà il premio River to River DigiChannel Audience Award, che consiste nella promozione gratuita del film su DigiChannel.net per una settimana, con la pubblicazione sul sito, la presentazione nella newsletter, il passaggio in homepage e l'inserimento all'interno del network internazionale DC.