Appena terminato il Festival di Torino con la nuova direzione morettiana, il capoluogo piemontese riprende subito le forze per ospitare l’ottava edizione di Sottodiciotto Filmfestival (6-15 dicembre), rassegna cinematografica dedicata e fatta dai giovani. “Le differenze” è il fil rouge di quest’anno, su cui ci si interrogherà attraverso dibattiti e proiezioni. L’ottima accoglienza dello scorso anno (oltre 20 mila presenze) è lo stimolo per bissare il successo.
Due sono i programmi complementari e paralleli, con oltre trecento film in calendario. Il primo, rivolto a qualsiasi spettatore, prevede anteprime, eventi e programmi speciali, retrospettive, omaggi, incontri, opere prime, grandi classici, capolavori restaurati, concerti e spettacoli teatrali. Il secondo, pensato per il mondo della scuola, ospita le tre sezioni del “Concorso nazionale prodotti audiovisivi delle scuole” con 175 titoli in gara.
Ovviamente, non mancheranno convegni, tavole rotonde e laboratori didattici. Prima di tutto sono da segnalare le retrospettive dedicate ad Arthur Penn e al maestro del cinema francese post Nouvelle Vague André Téchiné. Entrambi incontreranno il pubblico di Torino rispettivamente sabato 8 e mercoledì 12 dicembre. Dell’autore innovativo di Hollywood verranno proposti tutti i suoi film da Gangster Story (1967) a Piccolo grande uomo (1970), da Furia selvaggia (1958) a Target - Scuola omicidi (1985).
Del testimone dell’inquietudine passeranno diversi titoli tra cui L’età acerba (1994), Niente baci sulla bocca (1991) e I testimoni (2007). Un’operazione riuscita grazie alla collaborazione tra il festival, il Museo Nazionale del Cinema di Torino, il Centre Culturel Français e la Cineteca di Bologna. Altro ospite d’eccezione il regista tedesco Edgar Reitz che presenterà Heimat-Fragmente, l’ultimo capitolo della saga di Heimat, mai distribuito nelle sale italiane.
La “Targa Città di Torino - Sottodiciotto Filmfestival”, pensata per un cineasta che si è particolarmente distinto per coerenza e sensibilità nel mettere in scena il mondo giovanile, quest’anno verrà assegnata al napoletano Antonio Capuano (La guerra di Mario).
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Molti ragazzi potranno aiutare a spegnere le candeline delle diverse torte di compleanno sfornate dal festival. Ottanta sono quelle per Uderzo, il papà di Asterx e Obelix. Per l’occasione si potranno ripercorrere le avventure dei due super-Galli attraverso quattro film d’animazione. Inoltre si vedranno le prime immagini del nuovo Asterix alle Olimpiadi (nei cinema francesi dal 29 gennaio) ancora con Gérard Depardieu e la new entry Alain Delon, nel ruolo di Giulio Cesare, e l’anteprima assoluta della videointervista Albert Uderzo: il mio doppio a matita, realizzata da Mario Serenellini.
Ottanta candeline anche per la coppia Stanlio & Ollio. A loro la dedica della kermesse con le proiezioni di uno dei primi lungometraggi, Il compagno B (1932) di George Marshall e Ray McCarey, e con la breve comica Questione d’onore (1935). Tanti auguri anche a Biancaneve e i sette nani (1937), che compie settant’anni. Il primo lungometraggio Disney verrà ricordato con un programma affettuoso e scherzoso: sarà proposta, con accompagnamento al pianoforte dal vivo, una delle prime versioni cinematografiche della favola, diretta da J. Searle Dawley nel 1916 e saranno presentati tre cortometraggi del nostro cartoonist Guido Manuli, tra cui L’ottavo nano, progetto iniziato anni fa e ora terminato grazie a Sottodiciotto.
Festeggiamenti per uno dei personaggi più amati dell’universo disneyano, il papero più ricco di Paperopoli. In collaborazione con Disney-ABC International Television e Disney Italia, il festival proietterà Il canto di Natale di Topolino (1983) con un Paperon de’ Paperoni nei panni dell’avaro dickensiano Ebenezer Scrooge, proprio il modello letterario a cui s’ispirò il creatore di Zio Paperone, Carl Barks.
Spazio anche a un nostro maestro dell’animazione, Lele Luzzati, scomparso quasi un anno fa. In suo ricordo saranno proiettati tutti i cortometraggi dedicati a Pulcinella, restaurati dalla Fondazione Cineteca Italiana di Milano. A proposito di restauri, per la prima volta in Italia verrà presentata in digitale HD la versione restaurata, in lingua originale con sottotitoli italiani, de Il mago di Oz di Victor Fleming (1939).
Cinque le anteprime in programma: l’ultimo cartoon della Dreamworks, Bee Movie, Persepolis, tratto dall'autobiografia a fumetti in due volumi di Marjane Satrapi (anche regista), Paranoid Park di Gus Van Sant, premiato al festival di Cannes, il franco-libanese Caramel diretto, scritto e interpretato dall’attrice Nadine Labari e Gucha, opera seconda del serbo Dušan Milić (Fragole al supermarket).