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    64° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica  di Maurizio G. De Bonis, Silvia Nugara, Claudio Panella, Eleonora Saracino, Marco Spagnoli       Gli altri Festival


Venezia Lido, 29 agosto - 8 settembre 2007

Premiato Ang Lee. Ora si pensi al futuro della Mostra di Venezia

di Maurizio G. De Bonis

Come ogni anno ci ritroviamo a dover commentare l’esito finale di una Mostra d’Arte Cinematografica come quella di Venezia che rappresenta pur sempre il più significativo festival italiano del settore, e non solo.

La giuria presieduta da Zhang Yimou, e composta da autorevoli registi (vedi Jane Campion e Catherine Breillat) ha dovuto lavorare su un programma del concorso che non possiamo definire esaltante. Un film, tra tutti, era quello che avrebbe meritato attenzione: La graine e le moulet, del franco-magrebino Abdellatif Kechiche. Quest’opera intensa, vivace, in grado di raccontare con estremo realismo, e senza retorica, la vita degli immigrati magrebini in terra francese si è portato a casa (ex aequo con il film scomposto di Todd Haynes sulla figura di Bob Dylan) solo il Premio Speciale della Giuria. E’ un vero peccato che i giurati abbiano preso questa decisione e abbiano invece assegnato il Leone d’oro a Lust, caution di Ang Lee. Non ci soffermeremo più di tanto su un fatto che comunque salta agli occhi: il regista di Taiwan aveva già vinto il massimo riconoscimento nel 2005 con Brokeback Mountain. Ciò che vogliamo evidenziare è come sia capitato ad Ang Lee di aggiudicarsi il Leone d’oro per due volte con film di buon livello, ma niente più. Lust, caution è un lungometraggio ben girato, esteticamente inappuntabile ma decisamente prevedibile e chiaramente ispirato a certe atmosfere già ampiamente elaborate da altri registi orientali. A Venezia non si parlava granché di questo lungometraggio se non per le scene di sesso nelle quali abbiamo visto Tony Leung lanciarsi in ardite performance erotiche. Sinceramente ci sembra discutibile la scelta della giuria. Perché premiare un regista ultra celebrato e già vincitore a Venezia e non dare la giusta visibilità a un talento come Kechiche?

Il Leone d’argento per la miglior regia dato a Redacted di Brian De Palma è stato un modo per valorizzare lo sperimentalismo del cineasta americano, il quale francamente ci ha lasciato l’amaro in bocca, soprattutto per l’uso eccessivo di una retorica espressiva che è andata a inquinare un discorso sull’Iraq che invece appariva interessante. A Nikita Mikhalkov e al suo 12 è andato il Premio Speciale per l’insieme dell’opera, riconoscimento il cui senso fatichiamo a decifrare. Di sicuro il regista russo avrebbe meritato un altro trattamento, magari sarebbe stato meglio il silenzio così come è successo per il capolavoro (insieme al lavoro di Kechiche) del Festival: Nightwatching di Peter Greenaway.

I premi dati a Cate Blanchet e Brad Pitt per le migliori interpretazioni sembrano delle vere e proprie sviste. In special modo, dare un premio a Brad Pitt come attore appare un’operazione temeraria vista la poca espressività di un interprete che sarà pure una star di Hollywood ma che non riesce a raggiungere nemmeno un decimo della bravura di ogni singolo protagonista del film corale di Nikita Mikhalkov.

Per quel che ci riguarda, la giuria presieduta da Yimou ha infilato uno svarione dietro l’altro, ma certo non si scalderemo più di tanto. Ognuno ha i suoi gusti e le sue idee. Quello dei verdetti delle giurie dei festival di cinema in fin dei conti è poco più di un gioco che  si consuma nell’arco di qualche giorno, e nulla più.

Ciò che più ci importa è il futuro della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Sono in scadenza sia il Presidente delle Biennale, Davide Croff, che il direttore della sezione cinema, Marco Müller. I nomi che circolano sono molti (alcuni imbarazzanti), anche se a nostro parere prima di sostituire Croff e  Müller, bisognerebbe pensarci bene. Sotto la loro gestione la mostra di Venezia tutto sommato ha retto bene, anche alla nascita di un concorrente fortissimo come la Festa del Cinema di Roma. Si attende poi la fatidica costruzione del nuovo Palazzo del Cinema. Speriamo che vengano rispettate le promesse perché se ha una grave carenza il Festival del Lido è proprio la cronica mancanza di strutture adeguate a una manifestazione del genere. Staremo a vedere. 

Maurizio G. De Bonis

 Sponsor

IN CONCORSO

Joe WRIGHT Espiazione
Kenneth BRANAGH Sleuth
Ang LEE Lust, caution
Brian DE PALMA Redacted
Paolo FRANCHI Nessuna qualità agli eroi
Tony GILROY Michael Clayton
Wes ANDERSON The Darjeeling Limited
Youssef CHAHINE Chaos
Andrew DOMINIK The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford 
Peter GREENAWAY Nightwatching
Jose Luis GUERIN En la ciudad de Sylvia
Paul HAGGIS In the Valley of Elah
Todd HAYNES Io non sono qui 
Wen JIANG The Sun also Rises 
LEE Kang Sheng Help Me Eros
Abdellatif KECHICHE La graine et le mulet 
Ken LOACH It’s a Free World…
Vincenzo MARRA L’ora di punta
MIIKE Takashi Sukiyaki Western Django
Nikita MIKHALKOV 12
Andrea PORPORATI Il dolce e l'amaro
Eric ROHMER Les Amours d’Astrée et Céladon
Johnnie TO Mad Detective (film a sorpresa)

FUORI CONCORSO

KITANO Takeshi Glory to the Filmaker!
Jaume BALAGUERO, Paco PLAZA REC
Shari SPRINGER BERMAN & Robert PULCINI Il diario di una tata
Claude CHABROL La fille coupée en deux
Woody ALLEN Cassandra's Dream
Carlo LIZZANI  Hotel Meina 
Amos GITAI Disengagement
Manoel de OLIVEIRA Cristóvão Colombo - O Enigma
Alexi TAN Blood Brothers (film di chiusura)

ORIZZONTI

Arnaud DESPLECHIN L'Aimée
Jonathan DEMME Man from Plains
Tonino DE BERNARDI Medée Miracle

GIORNATE DEGLI AUTORI

Gianni ZANASI Non pensarci
Salvatore MAIRA Valzer
Emmanuel MOURET Un baiser s'il vous plait
Sabina GUZZANTI Le ragioni dell'aragosta

SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA

Andrea MOLAIOLI La ragazza del lago
Jonas CUARON Años uña (L’anno dell’unghia)

LE INTERVISTE

Ang Lee
Kenneth Branagh
Andrea Molaioli

Tilda Swinton
Tony Gilroy
Paul Haggis
Ken Loach & Paul Laverty
Toni Servillo
Brad Pitt
Wes Anderson
John August
Andrea Porporati
Fabrizio Gifuni
Takashi Miike
José Luis Guerin
Peter Greenaway
Jonathan Demme
Jonas Cuaròn

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Far East Film Festival (II)
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26° Bergamo Film Meeting
58ª Berlinale
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Le giornate degli autori - Venice Days 2007
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