E’ giunto ormai alla nona edizione il festival Schermi d’Amore, che si svolge dal 15 al 25 aprile 2005 a Verona, città dell’amore tra Giulietta e Romeo e del mélo, perché Verona, con la sua Arena, è anche la città del melodramma musicale. Dieci giorni intensi e densissimi per una formula ormai collaudata, capace ogni anno di rinnovarsi e catturare l’attenzione del pubblico e dei media sui generi sentimentali e mélo.
Lo scopo è quello “di ricercare e segnalare le più recenti realizzazioni cinematografiche, inedite in Italia, in cui le vicende d’amore siano il tema principale o uno degli elementi portanti dell’intreccio”. Organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività culturali, il Festival si articola tra lungometraggi in concorso e anteprime: quest’anno sono previste anche una sezione dedicata al melodramma iraniano, un omaggio a Paul Vecchiali e a Marco Ferreri, una tavola rotonda che si incentrerà sulla domanda: “Cinematograficamente parlando, è nato prima il sadico o il masochista?”.
Amori in (con)corso Sono dieci i film in concorso, inediti in Italia e prodotti negli ultimi due anni. La provenienza è varia: dall’Europa all’Asia e all’America. Quest’anno per la prima volta film dall’Ungheria, Polonia, Iran e Brasile. Una giuria composta dal critico Morando Morandini, dal regista Giuseppe Piccioni, dagli attori Claudia Coli, Chiara Muti e Silvio Muccino, assegneranno il Premio Calzedonia del valore di 10.000 Euro da destinarsi alla distribuzione del film in Italia; in più i giornalisti attribuiranno il Premio Stefano Reggiani dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto. Una giuria di venticinque giovani fra i diciotto e i venticinque anni consegnerà il Premio dei Giovani Imprenditori dell’Associazione Industriali della Provincia di Verona.
Tra i film in concorso segnaliamo il polacco Stranger, girato a Cracovia e presentato all’ultimo Sundance Film Festival, diretto dalla giovane Malgosia Szumowska, che ne è anche interprete; Horas de luz, ispirato a una storia vera di omicidi e di carcere, che in Spagna, al San Sebastián Film Festival, ha suscitato molte polemiche; Finding Home che vanta attrici quali Geneviève Bujold e Louise Fletcher; l’islandese, già premiato in altri festival, Cold Light; il pluripremiato thriller O outro lado da rua, presentato alla Berlinale 2004, e l’iraniano Beautiful City, già vincitore nel 2004 del Gran Premio al Festival Internazionale del Cinema di Varsavia.
Beautiful City (Shar-e Ziba, Iran 2004) di Asghar Farhadi Cold light (Kaldaljós, Islanda 2004) di Hilmar Oddsson Dallas pashamende (Dallas Among Us, Ungheria 2004) di Robert Adrian Pejo Le dernier jour (The Last Day, Francia 2004) di Rodolphe Marconi Finding Home (USA 2003) di Lawrence David Foldes Horas de luz (Hours of Light, Spagna 2004) di Manolo Matji Lila dit ça (Lila Says, Francia 2004) di Ziad Doueiri Nubes de verano (Summer Clouds, Spagna 2004) di Felipe Vega O outro lado da rua (The Other Side of the Street, Brasile 2004) di Marcos Bernstein Stranger (Ono, Polonia/Germania 2004) di Malgosia Szumowska
Panorama E’ uno spazio dedicato alle anteprime e ai capolavori da riscoprire o restaurati di recente. Si tratta di pellicole provenienti dai principali Festival cinematografici europei, quali Cannes, Berlino e San Sebastián. Segnaliamo senz’altro El 7° día di Carlos Saura con Victoria Abril, una guerra fra due famiglie a causa di un amore non corrisposto; il documentario, già presentato all’ultima Berlinale, Inside Deep Throat, racconto, con sequenze inedite, della nascita di Gola profonda, il film porno girato da Gerard Damiano che incassò 600 milioni di dollari nel 1972, partendo da un budget di 25.000 dollari; da non perdere il film di chiusura, Les temps qui changent di André Téchiné, con Catherine Deneuve e Gérard Depardieu, accolto favorevolmente a Berlino 2005.
A tout de suite (Right Now, Francia 2004) di Benoit Jacquot Daybreak (Om jag vänder mig om, Svezia 2003) di Björn Runge Inside Deep Throat (USA 2005) di Fenton Bailey e Randy Barbato El principio de Arquímedes (The Archimedes Principle, Spagna 2004) di Gerardo Herrero Roma (Argentina/Spagna 2004) di Adolfo Aristarain El 7º día (The 7th Day, Spagna 2004) di Carlos Saura Les temps qui changent (Francia 2004) di André Téchiné Tomorrow May Never Come (Kal Ho Naa Ho, India 2003) di Nikhil Advani
Sponsor
Iran/Mélo Rassegna dedicata al Mélo iraniano, curata da Giuseppe Gariazzo. Circa dieci pellicole di registi più o meno noti, che coniugano la conflittualità della realtà iraniana al genere melodrammatico/sentimentale.
L'@mour est a reinventer Omaggio al regista francese Paul Vecchiali, attraverso una retrospettiva curata da Andrea Pastor: tra i titoli, Femmes, femmes (1974), Corps a coeur (1978), Rosa la rose, fille publique (1985), Once More (1987) e A vot’ bon coeur (2004).
Quattro storie di ordinaria follia, omaggio a Marco Ferreri Quattro film tra i più graffianti del regista, tra cui L’ape regina (1963).
Ti voglio tanto male Le facce estreme dell’amore in un convegno, a cura di Marco Giovannini, Piera Detassis e Mario Sesti, programmato per il 20 aprile, con una rassegna ricca di materiali video inediti. Dieci titoli da Secretary a Légami!, da Baba Yaga a Il collezionista di William Wyler, esplorano i rapporti sadomasochistici.