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    Scrivere (di cinema) sul web  di Maurizio G. De Bonis       Gli altri Dossier

La rete telematica e la critica cinematografica

La vertiginosa e complessa evoluzione delle rete telematica, articolata in tutte le sue innumerevoli applicazioni e connessioni tecnologiche, non deve abbagliare lo sguardo di chi si confronta costantemente con il tema dei contenuti, e della loro fruizione.

La riflessione prende avvio da un fattore di fondo traducibile in una domanda di partenza: è possibile collocare on line contenuti culturali sviluppati secondo le regole sperimentate per ciò che concerne la divulgazione cartacea?

Dal punto di vista strettamente tecnico la risposta ovviamente è: si. I conti non tornano, invece, quando si analizzano gli aspetti che riguardano la sfera della comunicazione/fruizione. Pensare, ad esempio, di trasferire un intero libro di centinaia pagine sul web è certamente possibile, ma sostenere che ci sia qualche “sciagurato navigatore” che lo legga tutto è semplicemente assurdo. La lettura su monitor (anche sui moderni lcd) non corrisponde in nessun modo a quella su carta. I contenuti sul web più che essere letti sono “visti”, percepiti come si fa quando si colgono le immagini televisive.

L’attenzione del navigatore è portata ad essere molto debole e non può superare una durata di pochissimi minuti (un paio al massimo) su ogni schermata. Il risultato è che il lettore salta spesso non solo da una pagina all’altra ma anche da un sito all’altro, cioè fa zapping in maniera feroce e convulsa.

La questione centrale comunque è linguistica (ma anche percettiva), poiché il “magma internet” è una sorta di spazio indistinto in cui trionfa un sincretismo linguistico che forma una tavolozza comunicativa del tutto sfuggente, stratificata e multiforme. Come si colloca l’uso di testi scritti e della parola in tale contesto?

Un brano scritto concepito per internet deve avere caratteristiche strutturali chiare, facilmente catturabili dallo sguardo del lettore. Non significa, però, che la qualità del contenuto debba essere necessariamente di scarso livello, anzi tutt’altro. La sfida di scrive per il web è quella del raggiungimento della massima sintesi e della limpidezza espressiva, tutto ciò senza dover abbassare il livello del contenuto proposto.


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E’ necessario condensare lucidamente le informazioni, esporle con razionalità e precisione e articolare il discorso con prosa corretta e non snobistica, o vacuamente tecnicistica. In sostanza, bisogna catturare l’attenzione del navigatore e convincerlo in breve tempo che il testo che occupa il suo monitor è degno di essere letto, subito. Tale fattore è misurabile attraverso lo studio delle statistiche relative all’apertura delle pagine dei siti web; ed è grazie a questo monitoraggio che è possibile calibrare i testi e creare un “popolo di lettori” fedeli (e di catturarne altri), poiché non è importante solo quanti ingressi singoli giornalieri ha un sito ma anche quante sono le singole pagine che vengono aperte ad ogni sessione, e per quanto tempo. Se un sito ha un numero altissimo di pagine aperte ogni giorno ma queste pagine sono “lette” per pochissimi secondi (o addirittura usate come trampolino di lancio verso altre pagine web) significa che lo “spessore” della navigazione è decisamente poco consistente (quindi poco appetibile anche per potenziali inserzionisti).

Ricapitoliamo. Se rapportiamo le questioni che abbiamo sopra affrontato all’informazione e alla critica cinematografica bisogna avere la consapevolezza che è impensabile collocare on line saggi o articoli eccessivamente lunghi, mentre risulta efficace, se elaborato correttamente, il formato della recensione, anche se è sempre opportuno rispettare alcune regole specifiche del mezzo. E’ per tale motivo (proprio perché facilmente collocabile in un’area divulgativa e di scrittura che predilige la brevità e la sinteticità) che la recensione cinematografica ha avuto sulla rete un’espansione straordinaria; infatti rappresenta uno dei “luoghi” più frequentati dei siti italiani ed internazionali.

Per comprendere maggiormente il fenomeno approfondiremo l’argomento recensione in un’altra parte di questo dossier.



28-04-06
   
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