Un nuovo mostro domina lo schermo, un mostro moderno ed al contempo antico, figlio della scienza, la psichiatria, ed affetto dalla “pazzìa” che lo spinge ad infrangere un tradizionale tabù, il cannibalismo. Parte dell’indiscusso fascino di questo strepitoso villain risiede dunque proprio nell’intrigo delle contraddizioni, uno scienziato che dovrebbe curare menti disturbate, ma che preferisce mangiarsele in soffritto di scalogno: avete notato che viene sempre nominato con la qualifica di dott. Lecter? Un dottore che semina morte e si ciba del proprio lavoro. Ma anche lui è cambiato, nel corso degli anni, e parecchio.